L’intelligenza artificiale cinese conquista le Olimpiadi di matematica
Per la prima volta due modelli, entrambi sviluppati in Cina da Huawei e RedNote, ottengono il punteggio pieno alla Olimpiade Internazionale di Matematica: segno di un sorpasso tecnologico che l’Occidente non può più ignorare.
Il domino dell’intelligenza artificiale passa anche dalla matematica. Solo che, stavolta, non ci sono pallottolieri da far scorrere con le dita né calcolatrici scientifiche stipate negli astucci: ci sono modelli di AI sempre più evoluti, addestrati a muoversi tra algebra, geometria e dimostrazioni come in un territorio ormai familiare.
Per la prima volta, infatti, nella storia delle Olimpiadi Internazionali di Matematica (IMO), un’intelligenza artificiale ha ottenuto il punteggio pieno. Anzi, per la precisione, due. A conquistare il risultato che generazioni di studenti prodigio hanno inseguito per decenni sono stati Huawei, con il suo sistema Celia, e Xiaohongshu (la piattaforma social conosciuta in Occidente come RedNote), con il modello dots-note-3.0.
È un salto che racconta bene il nuovo spartiacque tecnologico: l’IA non si limita più a rispondere, riassumere o generare testo. Comincia a cimentarsi con problemi costruiti per mettere in crisi anche le menti........
