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Botulino: il lato oscuro e pericoloso delle punture anti-rughe

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11.01.2026

Dalla medicina al business: l’uso sempre più precoce e disinvolto della tossina botulinica solleva interrogativi su sicurezza, abusi, controlli mancanti ed effetti collaterali spesso sottovalutati.

Non è vero che il botulino toglie le rughe. Ci toglie molto di più: emozioni, espressività, consapevolezza del rischio. E soprattutto, salute. Da quando abbiamo smesso di chiederci cosa ci facciamo iniettare sotto pelle, il confine tra medicina e business si è pericolosamente assottigliato, fino quasi a sparire. Lo scorso settembre Allergan Aesthetics, tra i principali produttori mondiali di botulino, ha pubblicato sul proprio sito un avviso rivolto ai consumatori: gli effetti avversi sono reali, e un utilizzo improprio o in sedi non autorizzate può provocare complicazioni gravi e potenzialmente mortali, tra le quali difficoltà respiratorie e di deglutizione, problemi di linguaggio, ma anche visione doppia, perdita della voce o perdita del controllo della vescica. Allergan precisa che i casi più preoccupanti, comunque, non sono stati rilevati quando il prodotto è stato usato nelle aree previste dai protocolli (rughe glabellari, fronte, “zampe di gallina” e quindi contorno occhi) e con le dosi raccomandate. Il fatto è che ormai, complici le tendenze che spopolano sui social, la tossina viene utilizzata “full face”, quindi praticamente ovunque. Il risultato sono visi deformati e inespressivi che sempre più spesso sono quelli di ragazzi e ragazze che iniziano col botulino già a 18 anni e poi non riescono più a fermarsi.

I rischi sono tanti. «Il botulino è una neurotossina che sceglie come proprio “bersaglio” il tessuto nervoso» dice a Panorama il professor........

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