Il Covid non è finito, è mutato. Cos’è e quanto è pericolosa la variante «Cicada»
Con oltre 75 mutazioni, questo nuovo ceppo sfida le nostre difese e i vaccini attuali: ecco cosa sappiamo davvero sulla sua diffusione, i sintomi e perché gli esperti dell’OMS hanno riacceso i riflettori proprio ora.
L’immagine è quella di un predatore che ha imparato a muoversi nelle ombre del sistema immunitario globale. Dopo anni in cui il virus del Covid, il SARS-CoV-2, sembrava aver stabilizzato la propria traiettoria evolutiva su variazioni minori della famiglia Omicron, la comunità scientifica internazionale ha acceso i riflettori su una nuova minaccia. Si chiama BA.3.2, ma nei laboratori di sequenziamento genomico di tutto il mondo è ormai nota come Cicada. Il nome non è casuale: proprio come le cicale restano sepolte per lunghi periodi prima di emergere in massa, questa variante è rimasta in una fase di latenza sotterranea, accumulando mutazioni in contesti geografici isolati, per poi esplodere improvvisamente nelle rilevazioni delle acque reflue tra gli Stati Uniti e l’Europa settentrionale.
Non siamo di fronte a una semplice evoluzione lineare, ma a quello che i virologi definiscono un “salto antigenico” di proporzioni........
