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Spinta ai fondi pensioni per alleggerire l’Inps: nel 2026 come cambiano deduzioni, rendite e silenzio-assenso

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19.05.2026

La riforma della previdenza complementare aumenta i vantaggi fiscali, introduce nuove uscite flessibili e fa scattare il silenzio-assenso per i neoassunti. Obiettivo: integrare assegni Inps sempre più leggeri

Nuovi incentivi fiscali, maggiore libertà nell’utilizzo del capitale accumulato e un meccanismo di adesione automatica per i neoassunti. Così nel 2026 vengono rafforzati (dalla Legge di Bilancio) i fondi pensione. Obiettivo? Da una parte la necessità di rafforzare il cosiddetto “secondo pilastro” previdenziale alleggerendo la pressione sul sistema pubblico gestito dall’Inps. Dall’altro dare ai cittadini, soprattutto quelli giovani, la possibilità di costruire una pensione integrativa in grado di compensare assegni futuri sempre più bassi. La previdenza complementare nasce proprio con l’obiettivo di colmare il divario tra ultimo stipendio e pensione pubblica Inps. Per questo le novità del 2026 puntano proprio a rendere più accessibili e convenienti fiscalmente i fondi pensione.

Fondi pensione 2026: aumenta la deducibilità dei contributi

La prima novità........

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