Beatrice Venezi cacciata? Se sei di destra non lavori
C’era una volta la Fenice. Anzi no: c’è ancora. Perché, come sempre a Venezia, si muore e si rinasce con una certa regolarità, quasi fosse una forma d’arte applicata alla gestione teatrale. E così anche il “caso Venezi” si chiude, o almeno pare chiudersi, tra sospiri di sollievo e soddisfazioni più o meno dichiarate.
A beneficio di chi aspettava questo epilogo con impazienza - e non erano pochi- la vicenda di Beatrice Venezi al Teatro La Fenice si conclude ufficialmente. A sorpresa, però, la più sollevata sembra essere proprio lei: per la direttrice è la fine di un incubo. E mentre a Venezia il sipario cala, Venezi guarda altrove. Lontana dalle polemiche, al Teatro Colón, dove il rapporto con il pubblico e l’orchestra torna semplice, diretto e affettuoso.
Beatrice Venezi, annullate tutte le collaborazioni con La Fenice: "Gravi dichiarazioni pubbliche"
L’incubo, in realtà, era iniziato........
