Chi ha vinto davvero e il segnale da Nord-Est
Ci sono almeno tre punti sui quali vale la pena tornare dopo i risultati del referendum costituzionale che hanno consegnato la vittoria al No contro la riforma della giustizia. Il primo è che a vincere è stata la Costituzione, la Carta fondante del Paese, il testo di riferimento di tutti i cittadini italiani. Fra le tante parole spese durante la campagna referendaria, molte aspre e sopra le righe, conviene tornare alle riflessioni pacate e ponderate del giurista Piero Calamandrei, fra i 75 costituenti che scrissero materialmente i 139 articoli e che nelle sue relazioni sul potere giudiziario poneva la legge come unico riferimento e limite all’indipendenza dei magistrati, tutti i magistrati, giudici e pubblici ministeri. È l’autonomia e il bilanciamento dei poteri di cui tanto si è detto e che forse più di altri fattori ha inciso sul successo del No. Un risultato che conferma anche come la Carta di tutti non possa essere modificata solo da una parte e fuori da un disegno chiaro, completo e organico. La stessa riforma del Titolo V sulle........
