Un’ostilità crescente incombe sull’Europa
Con l’avvento di Donald Trump il clima di ostilità contro l’Europa ha subito un’improvvisa accelerazione. Nel Vecchio Continente continua a diffondersi quella che la stampa progressista suole definire “onda nera”, cioè, quel rigurgito nazionalista e xenofobo che continua a mettere in crisi le democrazie liberali.
La narrazione di una contrapposizione tra popolo ed élite continua ad esercitare il suo forte fascino sui cittadini più disagiati e più esposti culturalmente alle suggestioni populiste. La costruzione comunitaria è diventata facile bersaglio di chi stenta tuttora a capire che l’Europa resta un “male necessario” per difenderci dalle insidie della globalizzazione. In verità, la rivolta contro l’Ue viene incoraggiata da entità esterne che hanno interesse a disarticolare l’architettura europea e a trasformare l’Europa in un grande terreno di scontro. Non è un mistero chi siano i nemici dell’Ue: sono Usa, Russia e una parte del mondo arabo. Sia chiaro, non esiste alcuna alleanza organica tra Trump, Putin e la........
