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Benvenuta (fredda) primavera: pronti al cambio ora?

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21.03.2026

Primavera (Foto Getty Images/iStockphoto)

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Firenze, 21 marzo 2026 - Fin dai banchi di scuola ci hanno insegnato che la primavera inizia oggi, 21 marzo. Perché allora l'appuntamento è per il 20? La risposta risiede nel nostro calendario Gregoriano: l'anno solare esatto dura 365 giorni e circa 6 ore. Questo scarto viene recuperato con gli anni bisestili, ma genera un continuo, leggero slittamento astronomico che farà cadere l'equinozio quasi sempre il 20 marzo per tutto questo secolo.

L’inganno della notte uguale al giorno

Inoltre, il termine stesso nasconde un piccolo inganno. Equinozio deriva dal latino Aequus Nox (la notte uguale al giorno). In realtà, a causa della diffusione e della rifrazione della luce nell'atmosfera terrestre, il giorno dell'equinozio abbiamo qualche minuto di luce in più. Per avere esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio dobbiamo cambiare data: questo appuntamento perfetto si chiama Equilux. L'Equilux si verifica sempre qualche giorno prima dell'Equinozio di Primavera (a seconda della latitudine): quest'anno, ad esempio, in Italia è avvenuto il 17 marzo.

Al di là delle curiosità astronomiche, in Toscana è stato un equinozio disturbato solamente da vento forte e qualche isolato acquazzone. E non andrà meglio nei prossimi giorni. Il primo fine settimana della Primavera sarà incerto e "zoppicante": poco sole e molta nella nostra regione. Ma il focus più importante e allarmante dei modelli meteorologici è puntato sul drastico peggioramento di mercoledì 25 marzo. Una gelida massa d'aria artica, in partenza dalla Norvegia, sembra voler puntare dritta verso l'Italia con una fase di forte maltempo. A causa della temperatura del mare (che inizia gradualmente a salire dopo i tepori delle scorse settimane) e dello scontro violento con questa lingua d'aria artica, si temono forti temporali e grandinate: il ghiaccio potrebbe cadere dal cielo con un'intensità importante e pericolosa per le campagne. Non si escludono – spiegano i meteorologi - fenomeni convettivi con un’instabilità molto simile a quella dei classici e violenti temporali estivi, da giovedì 26 marzo fino a fine mese. La Domenica delle Palme, al momento, sembra destinata a trascorrere ancora una volta con temperature sotto la media del periodo e sferzata dal vento sui ramoscelli d’ulivo.

Quando andranno spostate le lancette

Con la primavera torna anche l'ora legale nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con un giorno di anticipo rispetto al 2025. Un trend che continuerà in futuro: nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo del 2029, l'ora legale, che viene introdotta l'ultimo fine settimana di marzo, continuerà ad anticiparsi. Dal 2030, invece, il ciclo sarà 'resettato' e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo.

Le lancette degli orologi verranno spostate un'ora avanti: le 2 di notte diventeranno le 3.

Cosa cambia con l'ora legale

L'arrivo dell'ora legale segna una serie di cambiamenti nella vita quotidiana. Nella notte del cambio ora si dormirà un'ora in meno, ma ciò porterà le giornate ad allungarsi: il tramonto arriverà infatti un'ora più tardi, garantendo quindi un pomeriggio più 'lungo' e illuminato dal sole. Questo aiuterà ovviamente anche a ridurre le spese energetiche, con il minore uso dell'illuminazione artificiale a beneficio di quella naturale, e avrà un effetto diretto sulle bollette.

Quando tornerà l'ora solare

Con l'arrivo dell'ora legale le giornate andranno progressivamente ad allungarsi. Al mattino farà giorno più tardi, ma il buio arriverà più avanti nel corso della sera. Il picco si avrà il giorno del solstizio d'estate, atteso per il 21 giugno 2026. L'ora legale sarà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre, quella del 25, quando tornerà invece l'ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un'ora indietro.

La Toscana tra le sette destinazioni ispirate al mondo delle fiabe

Con l’arrivo della primavera, il bisogno di vivere esperienze “fantastiche” trova la sua cornice ideale: i paesaggi cambiano volto, la natura si risveglia e i borghi si animano di leggende. Questa stagione di trasformazioni, sia naturali sia simboliche, offre l’occasione ideale per concedersi una vera e propria fuga dalla quotidianità. CamperDays, piattaforma leader in Europa per il noleggio camper, consiglia sette destinazioni sospese tra realtà e fantasia, luoghi in cui l’influenza di fiabe e racconti immaginari permette di immergersi in scenari densi di simbologie, atmosfere suggestive e stratificazioni culturali. Tra le varie mete c’è Montesiepi, frazione del comune di Chiusdino in provincia di Siena, si trova un affascinante complesso medievale che comprende l’abbazia priva di tetto in stile gotico-cistercense di San Galgano e, a pochi passi, la piccola Rotonda di Montesiepi, un eremo romanico che custodisce ancora oggi la celebre spada nella roccia appartenuta al santo, facilmente raggiungibili in camper. La figura di San Galgano è avvolta dal mistero: secondo la tradizione, nel XII secolo avrebbe conficcato miracolosamente la propria spada in una roccia, compiendo un gesto simbolico di rinuncia alle ricchezze mondane. Sebbene non esistano prove storiche di un legame diretto tra la vicenda del santo e il mito arturiano della spada nella roccia (“Excalibur”), entrambe le narrazioni condividono un forte valore simbolico, legato ai temi del destino e della trasformazione. In questo intreccio di leggende diverse il confine tra realtà e immaginazione si fa più sottile, contribuendo ad accrescere l’aura mistica che avvolge questo luogo. Le altre mete consigliate sono il castello di Neuschwanstein in Baviera, la Foresta Nera in Germania, il castello di Bran in Transilvania, il paese di Juzcar a Malaga, l’Isolotto di Mont-Saint-Michel in Normandia.

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