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Montevarchi, vendita della rete del gas: il Movimento 5 Stelle chiede confronto pubblico

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07.04.2026

Il valdarnese Tommaso Pierazzi, coordinatore regionale dei 5 Stelle.

Arezzo, 07 aprile 2026 – La decisione dell’amministrazione comunale di Montevarchi di procedere alla vendita della rete del gas cittadina apre un fronte di confronto politico e amministrativo destinato a incidere sul futuro delle infrastrutture energetiche locali. A intervenire nel dibattito è il Movimento 5 Stelle del Valdarno, che pur riconoscendo la legittimità tecnica e normativa dell’operazione, ne sottolinea la natura profondamente politica e le possibili conseguenze nel lungo periodo. Secondo i pentastellati, infatti, la cessione della rete non rappresenta un passaggio obbligato, bensì una scelta discrezionale dell’amministrazione, destinata a produrre effetti duraturi sulla gestione dei servizi essenziali. Al centro delle criticità evidenziate vi è, in primo luogo, la perdita di un asset strategico.

La rete del gas viene infatti considerata un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza energetica e per la capacità di controllo da parte dell’ente pubblico, un patrimonio che, una volta ceduto, difficilmente potrà essere recuperato. Sul piano economico, il Movimento 5 Stelle evidenzia come l’operazione rischi di risultare penalizzante per le casse comunali. «La cessione comporterà la perdita dei canoni concessori attualmente percepiti dal Comune», sottolineano, evidenziando al tempo stesso il rischio che i futuri gestori privati possano orientare le scelte secondo logiche di profitto, con possibili ripercussioni sui costi sostenuti dai cittadini. Una prospettiva che, secondo il Movimento, merita un’attenta valutazione alla luce dell’impatto diretto sui servizi e sulla collettività.

I 5 Stelle ricordano inoltre come gli interventi di manutenzione, ammodernamento ed efficientamento della rete possano essere garantiti anche attraverso strumenti alternativi, come i contratti di concessione, senza la necessità di trasferire la proprietà dell’infrastruttura. Una distinzione che viene ritenuta centrale anche per chiarire un altro aspetto del dibattito: quello tra la gara d’ambito per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas e la vendita della rete, due processi distinti che non devono essere confusi. Non meno rilevante, nella posizione espressa dal Movimento, è il tema del confronto democratico. «Non risulta che la vendita della rete fosse prevista nel programma elettorale del sindaco», sottolineano, evidenziando come una decisione di tale portata richieda invece un percorso partecipativo ampio e trasparente. Il richiamo è a un maggiore coinvolgimento della cittadinanza e a un dibattito pubblico strutturato, in grado di accompagnare una scelta considerata strategica per il futuro della città.

Sul piano più generale, il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria posizione a favore del mantenimento pubblico delle reti dei servizi essenziali, ritenute uno strumento di tutela dell’interesse collettivo e di garanzia per una gestione orientata al bene comune. In conclusione, per il Movimento 5 Stelle del Valdarno, la vendita della rete del gas non può essere considerata un atto inevitabile, ma una scelta politica precisa, che solleva questioni strategiche, economiche e democratiche. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di aprire un confronto trasparente con la comunità locale, per valutare in modo condiviso le implicazioni di una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro di Montevarchi.

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