Feste da medaglia d’oro. Luchini, quante emozioni
Luchini al Quirinale con il Presidente Mattarella
Articolo: "Il mio incontro con Mattarella?. Emozionante come una medaglia"
A circa un mese di distanza dalla chiusura dei Giochi di Milano e Cortina, la riconsegna del tricolore ha posto la parola "fine" su una competizione che difficilmente gli appassionati di sport dimenticheranno. Nei giorni scorsi, nel giro di ventiquattr’ore, gli atleti italiani che hanno preso parte alle scorse Olimpiadi e Paralimpiadi sono stati ricevuti prima dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi da papa Leone XVI. E nel "gruppo azzurro" c’era ovviamente anche Jacopo Luchini, forte del titolo paralimpico a lungo inseguito e conquistato nel "banked slalom".
Al Quirinale, tre giorni fa, si è tenuta la prima cerimonia: i "portacolori" degli azzurri hanno riconsegnato al capo dello Stato la bandiera tricolore, in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Il presidente Mattarella si è complimentato con tutti loro per l’impegno profuso: anche lo snowboarder di Montemurlo ha avuto modo di scambiare qualche parola con il presidente, prima dell’immancabile foto. E all’indomani della cerimonia al Quirinale, la delegazione azzurra è stata ricevuta da papa Leone XIV. Il pontefice ha accolto gli sportivi, ricordando lo spirito di fratellanza che deve permeare la competizione e ringraziando tutti loro.
Nelle prossime settimane, Jacopo tornerà nella sua Montemurlo, dove il sindaco Calamai ha preannunciato una festa in suo onore. E ricordando i giorni di Milano e Cortina, è già pronto a guardare oltre: Luchini sogna le Paralimpiadi invernali di Parigi 2030, quando avrà 40 anni, che rappresenterebbero il suo quarto appuntamento paralimpico. Ma la "pazza idea" resta quella di qualificarsi alle Paralimpiadi estive di Brisbane 2032 nel surf, l’altra sua grande passione.
"Vedremo, ci sarà tempo per pensarci e prepararsi. Intanto sono felice e mi godo la medaglia d’oro – ha ribadito il diretto interessato - puntavo tutto sul boarder cross, dove ci sono molte più variabili che ti possono far arrivare sul podio. Invece, inaspettatamente ho vinto nel banked slalom, dove gli atleti cinesi sono fortissimi. In questa competizione ci sei solo tu e il tempo. Il margine d’errore è minimo, devi fare una run perfetta. Sono stato l’ultimo dei migliori a scendere e quando ho visto che avevo dato sette centesimi al primo, ero certo di aver vinto l’oro. Un successo emozionante, che non dimenticherò mai".
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