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Tentano di truffare una settantenne. Ma il marito li mette in fuga

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21.03.2026

L’uomo ha dato l’allarme al 112 e i carabinieri hanno fermato la coppia di truffatori

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Truffa in casa a un’anziana, ma il marito mette in fuga i malviventi arrestati a Todi. Hanno tentato, fingendosi uomini delle forze dell’ordine, una truffa a una signora di San Giustino, ma il marito della donna li ha messi in fuga e ha lanciato l’allarme al 112 consentendo l’arresto di una coppia di malviventi (bloccati dai carabinieri all’altezza di Todi). L’ennesimo raggiro è iniziato in un’abitazione del comune sangiustinese dove un anziano, nel rientrare a casa, ha trovato la moglie settantenne impegnata in un colloquio concitato con due sconosciuti (un uomo di 46 anni e una donna di 39). I due, con freddezza, si erano presentati come esponenti delle forze dell’ordine, tentando di convincere l’anziana della presenza di un’imminente e grave problematica giudiziaria che avrebbe richiesto il versamento immediato di una cospicua somma di denaro o di oggetti preziosi. L’istinto e la lucidità del marito, fortemente insospettito dai due sconosciuti, hanno smascherato l’inganno e, invece di cedere al panico, è riuscito a interrompere il tentativo di raggiro mettendo in fuga la coppia. Non solo: senza perdere un secondo, ha composto il numero unico di emergenza 112 e mentre i due malviventi si dileguavano a bordo di un veicolo, l’anziano è riuscito a fornire ai carabinieri una descrizione precisa del mezzo e della direzione di fuga, trasformandosi nel primo, fondamentale tassello di un’operazione lampo. La segnalazione ha infatti consentito di attivare immediatamente la centrale operativa del comando provinciale che ha fatto scattare un dispositivo coordinato di ricerca su tutto il territorio regionale. I carabinieri di Todi, con il supporto dei colleghi di Ponte San Giovanni e Città di Castello, hanno iniziato a stringere il cerchio attorno ai fuggitivi e la caccia all’uomo si è conclusa lungo l’asse stradale che attraversa il territorio tuderte, dove l’auto segnalata è stata intercettata e bloccata dai militari, prima che potesse far perdere le proprie tracce fuori regione. Sono stati fermati e identificati: sia l’uomo di 46 anni che la donna trentanovenne sono di origini campane e per entrambi è scattato l’arresto in flagranza. Dopo le formalità di rito, lui è stato trasferito nella struttura detentiva di Spoleto, mentre la donne complice nel carcere di Perugia Capanne. L’udienza di convalida davanti al giudice del tribunale di Spoleto ha confermato la legittimità del provvedimento, disponendo per il 46enne la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i comuni della regione Umbria.

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