Impunità e morale a corrente alternata di una certa sinistra mediatica
Il punto non sono le chat. Non è neppure la caduta di stile, che pure c’è ed è evidente. Il nodo vero è l’ipocrisia. È quella doppia morale che da anni attraversa una certa sinistra mediatica e che, in casi come questo, emerge senza più filtri.
Dalle conversazioni tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia non traspare soltanto un linguaggio discutibile o qualche giudizio sopra le righe. Traspare soprattutto un senso di impunità. L’idea che esista una zona franca per chi appartiene alla “parte giusta”. Che le parole possano essere usate come clave, che le etichette possano essere appiccicate con leggerezza, che le insinuazioni possano diventare strumenti di lotta politica – purché a maneggiarle sia chi si autoproclama custode della morale pubblica.
È qui che l’ipocrisia diventa evidente. Perché chi, ogni........
