Il consenso non ha genere
Le preferenze non penalizzano le donne. Penalizzano chi non ha voti.
Ogni volta che si torna a parlare di reintrodurre il voto di preferenza, puntualmente si ripropone lo stesso copione. Questa volta a scendere in campo è un gruppo bipartisan di deputate che descrive le preferenze come una sorta di minaccia per la rappresentanza femminile. Un allarme che, a ben vedere, poggia su un presupposto piuttosto singolare: che affidare agli elettori la scelta dei candidati finisca, per una qualche misteriosa legge della politica, con il favorire gli uomini e penalizzare le donne.
È una tesi suggestiva, ma priva di qualsivoglia fondamento logico. Il voto di preferenza non possiede certo un cromosoma. Non........
