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Libano, Israele, Usa e Iran: il gioco delle parti

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01.07.2026

Il recente accordo tra Israele e Libano e il pseudo-accordo tra Usa e Iran, sottoscritti pressoché in parallelo, hanno una comune caratteristica: la quasi inutilità. Perché definire inutili questi patti? Il loro discutibile senso strategico si basa in particolare su una serie di elementi; tra questi che la diplomazia iraniana guadagna da queste sceneggiate diplomatiche, perché intanto resta al potere, potendo continuare a gestire i suoi affari e progetti, nucleare compreso; è corteggiata dai vari apprendisti negoziatori, felici di essere esposti in una questione di interesse globale, dimostrando inoltre di poter sostenere le sempre meno credibili pressioni statunitensi, indebolendo di fatto l’immagine di Donald Trump. Altro elemento è che l’Iran sta continuando a finanziare gli sciiti libanesi di Hezbollah, mantenendo in vita la sua creatura terroristica, anche se mutilata dalla mancanza della Siria a di Hamas impegnato per non scomparire, ovvero “l’Asse della resistenza” strutturato per combattere Israele, e anche l’altra creatura la “Mezzaluna sciita” strumento di influenza creato dagli ayatollah. Considerando che la sopravvivenza anche mediatica della dittatura, oggi semi-teocratica, iraniana, fa restare terroristicamente attivi anche gli Houthi sciiti yemeniti. Inoltre, gli accordi firmati tra Israele e Libano sono concentrati quasi esclusivamente sul........

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