Iran-Usa: il grande bluff
La “querelle”, ormai così è mutata la guerra tra Stati Uniti e Iran – Israele disegna e disegnerà i suoi scenari sempre autonomamente – fa definire non perdente il regime dei mullah e dei pasdaran. Una dittatura teocratica carnefice e crudele, che dal 1979 sta massacrando il popolo persiano, e continua, nonostante Donald Trump si stia spendendo a definire intelligenti e abili negoziatori gli attuali leader iraniani, a condannare a morte e imprigionare coloro che vengono definiti di “pensiero dissidente”; quindi il perdente è il popolo iraniano. Come era ampiamente prevedibile dopo l’iniziale tregua dei bombardamenti statunitensi e israeliani, a marzo, gradualmente un governo vacillante, inviso alla diplomazia internazionale, vicino solo a governanti estremi o similmente impegnati in carneficine, come la cooperazione in veste di cobelligerante soft con la Russia, nonché odiato dal suo popolo, sta rialzando le spalle risultando molto più robusto di prima dell’inizio della guerra. Risultato eccellente, ottenuto involontariamente grazie alla schizofrenica strategia militare e alle condizionate azioni diplomatiche di impronta trumpiana, che stanno facendo guadagnare credibilità e visibilità internazionale alle seconde file della dittatura teocratica; che grazie alla sua diplomazia, abile nel........
