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La pianificazione cambia oggetto

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03.09.2026

La seconda parte del programma di Futuro nazionale è stata letta come un capitolo sui valori. È un capitolo sullo Stato, ed è lì che la distanza diventa incolmabile.

Il 24 agosto Futuro nazionale ha completato la sua base ideologica e programmatica. La lettura che ne è seguita era prevedibile: si è discusso di difesa della vita, di unioni civili, di contenuti televisivi, e ciascuno ha ripetuto la propria posizione con qualche decibel in più. È un dibattito che non produce nulla, perché sui fini ultimi le due parti non si convinceranno mai e lo sanno entrambe. Esiste però un modo più utile di leggere quel testo, e restituisce un’informazione che la discussione sui valori nasconde. Il documento non dice soltanto che cosa Futuro nazionale consideri desiderabile. Dice a chi affidi il compito di ottenerlo.

Un catalogo di strumenti

Conviene guardare le proposte come strumenti, mettendo per un momento tra parentesi il contenuto. Una fascia protetta televisiva dalle sei alle 23, con sanzioni che arrivano alla sospensione della licenza, per i contenuti giudicati “genderisti” e “omosessualisti”. Un divieto penale esteso alle terapie di transizione per i minori anche in presenza del consenso........

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