Coltivare i talenti: dai Mondiali l’esempio spagnolo
Ha investito con metodo nei settori giovanili, ha favorito il ricambio: ha costruito un ecosistema virtuoso
Non sono un tifoso di calcio. Lo confesso senza imbarazzo. Eppure mi sono ritrovato a seguire la finale dei Mondiali 2026, meritatamente vinta dalla Spagna, con entusiasmo vero e, sia durante la partita che nel corso della premiazione, sono rimasto colpito dalla straordinaria giovane età dei calciatori spagnoli.
Volti freschi, ragazzi, molti dei quali sotto i venticinque anni, eppure già capaci di reggere il peso della competizione più importante del Pianeta. In quel momento ho avuto la sensazione di assistere non soltanto alla vittoria di una nazionale, ma all’affermarsi di un modello.
Ho ripercorso la loro storia scoprendo che per loro questo Mondiale è soltanto l’ultimo anello di una collana di successi che nessun’altra selezione è riuscita neppure ad avvicinare negli........
