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Bebè, è un calo senza fine: nella Bergamasca 198 in meno nel 2025. «Ora misure strutturali»

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02.04.2026

Bebè, è un calo senza fine: nella Bergamasca 198 in meno nel 2025. «Ora misure strutturali»

DEMOGRAFIA. I dati Istat: l’anno scorso in provincia solo 7.169 neonati. I sindacati: «Servono servizi accessibili e attenzione alle donne sul lavoro».

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Più che di «stagione» si dovrebbe forse cominciare a parlare di «era geologica». Il ciclone che da anni attraversa l’Italia - e la provincia di Bergamo non fa eccezione - non sembra più avere molto senso chiamarlo solo «inverno demografico». Ma se proprio si vuole mantenere l’immagine stagionale, l’impressione è che questo inverno sia destinato a durare ancora. I dati dell’Istat sulla demografia del 2025 confermano infatti un quadro che replica l’andamento degli ultimi 20 anni. Ed è proprio questa assenza di «riscaldamento» a diventare un elemento di preoccupazione.

I numeri nella Bergamasca

Le culle continuano a svuotarsi, i nati sono sempre di meno e il 2025 è stato persino peggiore dell’anno prima. Se nel 2024 la perdita era stata contenuta a poche decine di unità, nel 2025 la provincia registra 198 nati in meno, pari a un calo del 2,7%. Un dato che si inserisce in una tendenza di lungo periodo: dalle 10.970 nascite del 2005 si è scesi alle 7.169 del 2025 (nel 2024 erano 7.367), con una contrazione del 34,6%.

Parallelamente cresce l’età media al parto, passata da 30,9 anni nel 2005 a 32,7 nel 2025. Un incremento di quasi due anni che racconta, più di molte analisi, la scelta sempre più........

© L'Eco di Bergamo