Licenziato col "test del carrello" a Livorno: «La mia dignità calpestata»
Licenziato col "test del carrello" a Livorno: «La mia dignità calpestata»
Tommaso Vivaldi, il quarantacinquenne livornese che ha fatto causa al giudice del lavoro, racconta i mesi dopo l'allontanamento dalla Pam: «Non è bello ritrovarsi a piangere dai genitori»
LIVORNO. «Dopo 20 anni di lavoro perdere il posto così è un colpo alla mia dignità. Ho sempre fatto il mio dovere, ma oggi mi ritrovo senza quella sicurezza che avevo costruito nel tempo. Non rinnego nulla della mia esperienza in Pam, però voglio che questa vicenda venga valutata con equilibrio e giustizia. Non dimenticherò mai quando, dopo il licenziamento, sono andato dai miei genitori piangendo».
Tommaso Vivaldi, 45 anni, cassiere del supermercato Pam di piazza Saragat, ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti dopo il licenziamento col “test del carrello”. L’ex dipendente chiede la reintegrazione. «La dignità non si licenzia», dice.
Vivaldi, come è iniziata questa storia?
«Sono entrato in........
