Arrestato il titolare del Constellation Jacques Moretti, la moglie ai domiciliari con braccialetto elettronico. Il tributo alle vittime in Svizzera
Roma, 9 gennaio 2026 – Svolta nelle indagini in Svizzera sulla strage del Constellation. Il titolare Jacques Moretti è stato arrestato dopo un lungo interrogatorio in procura a Sion. Con lui è stata sentita per ore anche la moglie Jessica, che si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico. “Una tragedia inimmaginabile”, ha commentato la donna in lacrime, scusandosi con le famiglie delle vittime.
Di evento “impensabile e indicibile” ha parlato il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin alla commemorazione di Martigny nel giorno di lutto nazionale. Tra i presenti alla cerimonia anche Sergio Mattarella che chiede giustizia. Il capo dello Stato ha incontrato i familiari dei due feriti italiani ricoverati a Zurigo: “L’Italia intera è nell’angoscia”. Sui corpi di cinque connazionali morti nell’incendio saranno effettuate le autopsie.
Il punto centrale dell'indagine sulla strage di Crans-Montana riguarda "la qualificazione giuridica dei fatti". Lo ha detto all'emittente televisiva Telenord il legale della famiglia di Emanuele Galeppini, l'avvocato Alessandro Vaccaro. Vaccaro contesta l'impostazione della procura che ha ipotizzato dei reati colposi: "Quando gestisci un locale frequentato da minori, fai entrare il doppio della capienza consentita, usi candele bengala, non garantisci uscite di sicurezza, stai accettando il rischio che accada un disastro. Questo si chiama dolo eventuale". Quindi "non è un reato colposo, ma doloso. Parliamo di omicidio volontario, con pene completamente diverse". E "il primo responsabile è il titolare, ma anche le autorità che non hanno controllato".
"Io credo che sia giusto che l'Italia si costituisca parte civile perché questa è stata una ferita inferta a tutto il nostro paese, avete visto quanta commozione c'è stata in Italia quindi credo che sia giusto che l'Italia si costituisca parte civile nel procedimento penale nei confronti di chi ha commesso dei reati perché è ovvio che ci sono delle responsabilità, non è stata una fatalità". Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani, parlando all'uscita dalla chiesa di San Carlo al Corso dove si è tenuta la messa con le autorità dello Stato in ricordo delle vittime italiane della strage di Crans Montana.
"Riferirò alle famiglie ciò che si è svolto oggi, perché ne ho il diritto, famiglie che hanno infinito bisogno di risposte e di sentire che questo procedimento sta andando avanti e spero di poter fornire loro degli elementi". Così l'avvocato Roman Jordan, legale di alcune famiglie di vittime dell'incendio del Constellation, dopo l'interrogatorio dei proprietari del locale Jacques e Jessica Moretti. "Non posso commentare - ha aggiunto - perché il pubblico ministero ha deciso di imporre delle restrizioni e ho intenzione di rispettare queste restrizioni nell'interesse dell'inchiesta".
Giorgia Meloni in prima fila, nella chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, per la funzione in memoria delle vittime di Crans-Montana. Al fianco della premier il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l'altro vice premier Matteo Salvini, nella stessa fila del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che indossa la fascia tricolore. Sempre in prima fila in chiesa, nell'altra fila di banchi, la leader del Pd Elly Schlein con al suo fianco l'ex premier Giuseppe Conte. Con loro, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il vice presidente della Camera Fabio Rampelli. Gli altri leader di opposizione, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, siedono alle spalle di Schlein. Tra gli altri, presenti molti esponenti di governo come Giancarlo Giorgetti, Alessandro Giuli, Alberto Barachini, Guido Crosetto, molti leader di partito come Maurizio Lupi e Riccardo Magi, rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari. Tra gli scranni della chiesa anche Arianna Meloni.
"Non ci daremo alla macchia né ci nasconderemo. Siamo persone serie, non delinquenti": lo dice il padre di Jacques Moretti, uno dei proprietari del bar Le Constellation teatro della strage di Crans-Montana, citato dal quotidiano Le Figaro. "Conosco mio figlio - prosegue - non scapperà mai. È una questione d'onore. Pensiamo alle vittime, anche noi abbiamo perso persone care e persone a cui volevamo bene. Piangiamo ogni giorno. Non riesco più a dormire. Ora, se la stampa vuole fare a pezzi Jacques, sono affari suoi. Alla fine - conclude - risponderemo solo alla giustizia. Mio figlio è responsabile perché è il suo locale, ma resta da vedere se è colpevole".
"Non accada più": il cardinale vicario di Roma, Baldassarre Reina, nell'omelia della messa per le vittime di Crans-Montana si fa portavoce del sentimento di tutti. "Oggi nel dolore che punge avvertiamo che mentre sono tutti figli nostri, devono rimanere figli nostri anche tutti quelli che dovranno vedere........
