Pilastro senza più pace, feriti agenti e carabinieri: telecamere al setaccio
Scontri al Pilastro tra polizia e attivisti
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Bologna, 9 marzo 2026 – Cinque poliziotti e un carabiniere contusi, un dirigente ferito per la seconda volta in una settimana. Al Pilastro anche la sera di sabato è stata contraddistinta da violenze e tensioni tra manifestanti e forze dell’ordine. Tredici le persone fermate e identificate, un attivista accompagnato in Questura (e poi rilasciato). E su di loro adesso la Digos sta lavorando, per verificare se le condotte che hanno posto in essere possano sfociare in denunce.
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La cronaca di un’altra serata di agitazione
È la cronaca spicciola di un’altra serata di agitazione al parco Mitilini, Moneta e Stefanini, arrivata al termine di una giornata di contestazione tranquilla, che aveva visto 700 persone sfilare per il quartiere contro la realizzazione di Futura - Museo dei Bambini e delle Bambine. Una manifestazione contraddistinta da un’aspra dialettica, ma da nessun atto di violenza. Tuttavia, appena è calato il buio, il dissenso democraticamente espresso nel pomeriggio ha di nuovo lasciato il posto alla violenza, in un copione ormai diventato quasi quotidiano per i residenti del Pilastro. Prima il tentativo (ennesimo) si assalto al cantiere del MuBa. E poi il lancio di bottiglie e oggetti contro gli agenti. Che hanno risposto con cariche e lacrimogeni.
Nutrito gruppo di antagonisti di area ambientalista
L’altra sera, oltre ai ragazzini che si erano già resi protagonisti degli attacchi delle scorse sere, c’era anche un nutrito gruppo di antagonisti di area ambientalista, rimasto nel parco per una ‘serata danzante’ dopo aver preso parte al corteo del pomeriggio. In tutto, una settantina di persone hanno partecipato agli scontri. Tra i feriti delle forze dell’ordine c’è anche il dirigente del commissariato Bolognina Pontevecchio Stefano Zanforlino, centrato con una bottiglia al volto. Il dirigente è stato trasportato in ospedale, con un taglio al mento e diverse escoriazioni. Soltanto lunedì scorso, durante lo sgombero del cantiere occupato, aveva dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, visto che era stato ferito a una mano da uno dei tre attivisti che erano poi stati arrestati.
Anche tra i manifestanti si registrano feriti
E anche tra i manifestanti si registrano feriti: uno colpito alla testa da un lacrimogeno e uno col naso rotto durante gli scontri, come fanno sapere dal comitato MuBasta. Che denuncia come l’uso dei lacrimogeni abbia “reso l’aria irrespirabile per ore”. Una situazione comunque sfuggita di mano, che trascende il diritto al dissenso, spostando il problema sul piano dell’ordine pubblico. Il tutto, a scapito di un quartiere che dopo anni passati a lottare con i propri problemi ‘interni’ sta vivendo un periodo di rinascita, legato non solo agli interventi finalmente realizzati (come l’apertura della caserma dei carabinieri), ma anche all’attivismo delle tante associazioni e realtà che gravitano al Pilastro. Associazioni che - come affermato dalle stesse nei giorni scorsi - hanno davvero preso parte al percorso partecipativo per la realizzazione del MuBa, anche opponendosi ad alcuni aspetti del progetto che ritenevano sbagliati. Undici realtà del Pilastro che però fanno meno rumore di chi ha deciso che la propria opinione valga più di quella degli altri.
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