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Ospedali di Comunità. Cinque entro giugno, i posti letto saranno 101

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Gli Osco sono strutture per un ricovero non superiore a una settimana

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Bologna, 14 aprile 2026 – Al via cinque ospedali di comunità, definiti Osco, entro il mese di giugno, in quanto legati alle scadenze dei fondi del Pnrr.

Gli Osco sono  strutture di ricovero  breve, rivolte a pazienti che hanno bisogno di interventi sanitari, interventi che potrebbero essere erogati anche al domicilio della persona, ma che vengono effettuati in tali strutture per mancanza di idoneità dell’abitazione della persona che può essere di tipo strutturale, ma anche sociale, nel senso che non ci sono familiari in grado di seguirla.

L’accesso a questi ospedali di comunità viene garantito sette giorni su sette, ma si tratta di strutture di ricovero temporaneo (di norma non superiore alle sei settimane) ad accesso prevalentemente territoriale, in cui operano le professioni sanitarie e la medicina generale. Sono strumenti di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure, prevedono la valutazione multidimensionale della persona da assistere, un piano integrato e individualizzato di cura e la condivisione multiprofessionale delle esigenze socio-assistenziali in relazione a valutazioni e a obiettivi definiti.

Secondo una prima programmazione di tali strutture, presentata sempre ieri pomeriggio in sede di Ctssm (Conferenza territoriale socio sanitaria metropolitana), per quanto riguarda la città, la sede dell’Osco sarà collocata all’interno del complesso del Policlinico Sant’Orsola, nel padiglione Palagi che ha ospitato anche il Cau e avrà a disposizione 18 posti letto.

Per il distretto Reno Lavino Samoggia, la struttura sarà a Bazzano e i posti letto disponibili saranno venti. Nel distretto della Pianura Ovest, l’ospedale di comunità sarà a San Giovanni in Persiceto e, anche in questo caso, i letti a disposizione di questo tipo di paziente saranno vanti. Nella Pianura Est l’Osco troverà la sua sede a San Pietro in Casale, dove la disponibilità di posti letto è prevista nel numero di 18. Per il distretto Savena Idice, l’Azienda Usl ha previsto un ospedale di comunità all’interno dell’ospedale di Loiano che sarà ampliato con i fondi Pnrr e vedrà 15 posti in totale, di cui otto sono già esistenti. Nell’Appennino l’ospedale di comunità è già attivo a Vergato, in quanto già esistente una struttura ospedaliera ed ha dieci posti letto.

Gli Osco vedono una precisa organizzazione che ha ai suoi vertici il coordinatore clinico della rete Osco e quelle assistenziale. Son presenti anche un responsabile igienico-sanitario e di struttura, un responsabile medico clinico e dovrà esserci, anche in questo caso, una integrazione dei medici di famiglia nella loro nuova funzione di ’ruolo unico’. Naturalmente il tutto vede un preciso coordinamento assistenziale e la presenza di infermieri, operatori socio sanitari e fisioterapisti.

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© il Resto del Carlino