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Successo meritatissimo davanti agli uomini che hanno fatto la storia del rugby reggiano. I Diavoli sbriciolano i Lyons e tornano in testa alla classifica

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13.04.2026

Andrea Cuoghi premiato come ’uomo del match’ dall’ex presidente Giorgio Bergonzi

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Valorugby Emilia 52Rugby Lyons 7

VALORUGBY: Lazzarin (60’Brisighella); Resino, Cuminetti, Schiabel (cap) (64’De Villiers), Colombo; Bianco, Cuoghi (64’Bacchi); Portillo (46’Esposito), Mussini, Perez Caffe; Du Preez (54’Nasove), Dell’Acqua; Rossi (46’Rimpelli), Silva (25’Taddei), Diaz (46’Brugnara). All. Violi

LYONS: Via (62’Matenga) (75’Maggiore); Gaetano, Rodina, Conti, Solari; Russo (48’Camero), Colombo (62’Isola); Moretto (cap), Perazzoli, Cisse (70’Bance); Cemicetti (62’Bottacci), Cutler; Salerno (35’Horgan), Maggiore (62’Borghi), Acosta. All.Paoletti

Arbitro: Meschini (Milano).

Marcatori: 6’ meta Perez Caffe tr Bianco, 14’ meta Colombo, 20’ meta Cutler tr Russo, 27’ meta Resino tr Bianco; 42’ meta Colombo tr Bianco, 62’ meta Resino tr Bianco, 71’ meta De Villiers, 77’ meta Bianco tr Bianco, 79’ meta Colombo tr Brisighella.

Note: spettatori circa 700. Player of the Match: Cuoghi. Miglior Diavolo: Resino.

Davanti agli uomini che hanno costruito la storia del rugby reggiano il Valorugby sommerge con otto mete i Lyons, riprende la testa della A Elite e conquista l’accesso alle semifinali scudetto con due giornate di anticipo. Nella cornice di un Legacy Round ("giornata della tradizione") dedicato ai rugbisti reggiani del passato, la squadra di Violi ha posto sugli scudi le proprie frecce, i giocatori veloci del reparto trequarti: Lazzarin ha più di una volta aperto la difesa piacentina in corsa o con rasoterra al piede, Resino ha segnato due mete e si è reso protagonista altre volte, Colombo ha realizzato tre mete e sarebbe ora il miglior metaman del campionato se non gli fossero state tolte d’ufficio le quattro mete segnate al Colorno che si è ritirato dal torneo. Anche De Villiers, rientrato dopo cinque mesi, ha segnato subito una gran meta delle sue. Tutto relativamente facile per la corazzata granata, contro un Piacenza che dopo aver visto “cacciati” due suoi piloni (rosso ad Acosta per fallo su Rimpelli, giallo a Horgan) è stato costretto a terminare il match in dodici e con mischie no contest.

Ma tutto questo è stato solo un prologo al momento finale, la premiazione sul prato del Mirabello di oltre cento atleti del Rugby Reggio, dagli anni ’50 al 2010, con riconoscimenti speciali per Giambattista Castagnetti, Giorgio Bergonzi, Gino Modena, Giulio Rossi, Filippo Morsiani e Stefano Montanari, figlio di Ovilio.

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