La sfida della sicurezza: "Droga in zona stazione, tenere alta la guardia"
L’assessore alla legalità Ferrini rilancia il ruolo della Polizia locale dopo l’operazione che ha portato dietro le sbarre una gang di spacciatori.
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Riqualificazione urbana e nuovi approcci nella lotta alla criminalità. L’assessore alla Legalità Luca Ferrini mette sul tavolo la sua ricetta per affrontare il tema della sicurezza in città, tema sempre più attuale in diverse zone del territorio cesenate. A partire ovviamente dall’area della stazione ferroviaria.
Assessore Ferrini, la polizia locale ha recentemente compiuto una importante operazione che ha portato a una decina di arresti. "Abbiamo segnato un precedente che non si era mai visto a livello nazionale concludendo un’indagine articolata, che ha coinvolto forze da tutto il territorio e che ha dato frutti importantissimi: la convalida degli arresti ha tolto dalle strade e dalle piazze frequentazioni delle quali non avevamo alcun bisogno". E’ la testimonianza di un ruolo, quello della polizia locale, che sta cambiando.
"Il contesto nel quale ci muoviamo è quello della legge del 1989 in base alla quale la polizia locale resta di ausilio rispetto a polizia e carabinieri. Giustissimo così, ma questo non toglie il fatto che dal 1989 tante cose sono cambiate, comprese le esigenze del territorio. Un territorio che la polizia locale conosce a menadito. Quello che un tempo era il classico vigile urbano chiamato prevalentemente a dirigere il traffico, ora è una figura altamente formata e competente ad agire in tanti scenari, compreso quello della tutela della sicurezza della comunità. Ovviamente in contesti specifici e su espresse deleghe ricevute. Perché qui non si tratta di invadere il campo di competenza di altri, ma di fornire supporto e collaborazione, aspetti sempre più imprescindibili".
Gli arresti in zona stazione hanno portato a un significativo colpo nei confronti di chi operava nell’ombra a due passi dai binari. "E’ stato un risultato importante, ma nulla è definitivo. I presunti responsabili ora sono in carcere, ma nel frattempo nel territorio stanno cercando di riorganizzarsi altre figure, che proveranno a prendere il posto di chi non c’è più. In questo ‘processo’ potrebbero essere convolti anche giovani, pure minorenni. Il tema è ovviamente molto delicato e per questo l’attenzione merita di restare altissima".
L’opposizione chiede da anni un posto fisso della polizia locale in zona stazione. Operazioni come quella degli scorsi giorni paiono legittimarne l’utilità. "Al contrario. Un esempio tangibile si può cogliere a Forlì: la sede dei carabinieri è in corso Mazzini, uno dei nervi più scoperti della città. E ancora: sempre a Forlì anni fa era stato aperto un posto fisso aggiuntivo degli allora vigili urbani in corso Diaz. Posto che poi è stato chiuso".
Eppure la vostra amministrazione chiede con forza al Ministero la presenza della polizia ferroviaria a Cesena. "Non c’è contraddizione. Il ruolo della polfer è cruciale nel vigilare sulla sicurezza nei treni, fungendo da presidio anche per chi sale o scende dai convogli, controllando i flussi".
Il tema della sicurezza non riguarda solo la stazione. Anche il centro storico sta soffrendo. "La criminalità si sposta, cercando nuovi ambiti nei quali operare: dobbiamo rispondere restando sul pezzo, rispondendo colpo su colpo, senza abbassare mai la guardia".
Sfida difficile. "Che non possiamo vincere da soli. La stazione ferroviaria è l’emblema: stiamo arrivando in fondo al progetto di riqualificazione dell’area e resto convinto che uno spazio di qualità sia un ottimo volano. Ho già detto che vedo quegli spazi come una propaggine del centro, dove recarsi per praticare sport, frequentare un ristorante, sedersi in un chiosco, assistere a un concerto. Il Comune sta facendo al sua parte e continuerà a farlo. A questa si deve aggiungere l’impegno dei privati che vorranno credere in questo progetto di rilancio. Le sfide si vincono insieme. Soprattutto quelle più difficili".
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