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Addio al Tortino Porretta: l'azienda chiude e licenzia 5 lavoratrici. “Esplorate soluzioni per il rilancio”

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10.04.2026

Il tortino di Porretta

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Bologna, 10 aprile 2026 – Cinque lavoratrici sono state licenziate per cessazione dell’attività della storica azienda di Porretta Giulian Corsini Snc, famosa in tutto il territorio bolognese per la produzione del Tortino Porretta. Orlando Corsini racconta così la decisione, presa in seguito alla fine dell’attività della ditta. "La Dino Corsini Srl di Crespellano, presieduta dall’ad Jacopo Malacarne, non ha alcun tipo di responsabilità in questa scelta, sono dei ragazzi bravissimi. Ci tengo a puntualizzarlo – dice al Carlino -. Se sono state licenziate è solo ed esclusivamente perché abbiamo voluto chiudere l’attività, anche perché quelle cinque ragazze sono delle brave persone, prima che lavoratrici straordinarie”.

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Corsini racconta di “aver parlato con loro: hanno scelto di non accettare il contratto a tempo indeterminato a Crespellano perché sarebbe stato difficile spostarsi da Porretta e anche a causa dei turni. Quindi è stata una decisione (legittima) delle mie ex dipendenti quella di non accettare lo spostamento”.

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Cgil: “Scelta che colpisce un territorio già fragile”

Tale decisione “comporta la perdita del posto di lavoro, colpendo ancora una volta un territorio già fragile, esposto a un concreto rischio di desertificazione industriale e occupazionale. Riteniamo altrettanto grave e irresponsabile l’atteggiamento dell’azienda, che ha scelto di non presentarsi al tavolo metropolitano. Un’assenza che dimostra chiaramente la volontà di sottrarsi al confronto e di non assumersi alcuna responsabilità rispetto alle conseguenze delle proprie decisioni”, attacca la Flai Cgil con Simone Tovoli. “Il brevetto è passato alla ditta di Crespellano. Abbiamo fatto insieme dei ragionamenti ma non c’è stata la possibilità di andare avanti. Perché le macchine sono state vendute. E senza macchinari e capannoni non si può fare nulla. Accogliamo comunque positivamente la volontà della Dino Corsini di trovare un’alternativa”, dice Tovoli.

La riunione in Città metropolitana. Mazzetti: “Bene le proposte alternative della Dino Corsini srl”

Durante l’incontro, infatti, si è ricordato che è stata esplorata con il supporto di Progetti di Impresa la fattibilità del percorso di auto imprenditorialità (workers buy out) opzione che le lavoratrici hanno preferito non perseguire. Inoltre lo scorso mese di marzo era emerso dal tavolo un possibile interessamento esterno a rilevare l’attività, che tuttavia non si è concretizzato. Quindi le parti hanno valutato le possibili soluzioni occupazionali. La Dino Corsini Srl – azienda perlopiù ’industriale’ nata nel 2019 dopo che il fondo Consilium di Milano l’ha acquistata dagli storici proprietari – aveva dato disponibilità ad assumere le lavoratrici della ditta di Porretta Terme, oggi in Naspi che volessero lavorare in una realtà come la Dino Corsini srl. Quest’ultima ha inoltre confermato la disponibilità a rifornire di prodotti dolciari di loro produzione in un’ipotetica realtà futura basata a Porretta Terme. In parallelo, si attiverà per le lavoratrici il supporto di Insieme per il Lavoro con la finalità di offrire un’ulteriore possibilità di ricollocazione. L’incontro è stato presieduto dal Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna Stefano Mazzetti. “Accogliamo positivamente l’apertura della Dino Corsini a inviare alle lavoratrici concrete proposte di assunzione e a rifornire di prodotti dolciari di loro produzione in un’ipotetica realtà futura di commercializzazione dei prodotti basata a Porretta”, racconta Mazzetti.

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© il Resto del Carlino