Carolina, 9 anni e il regalo speciale dei carabinieri: “Da grande voglio essere una di voi”
Carolina Leonardi, 9 anni, durante la sua visita in caserma
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Rimini, 23 aprile 2026 – Niente bambole o feste canoniche: per i suoi nove anni appena compiuti, Carolina Leonardi voleva solo una cosa, immergersi nel mondo dei carabinieri. Una vocazione vera e propria, quella della bambina di Bellaria Igea Marina, sfociata in una festa indimenticabile vissuta a sorpresa al comando provinciale di Rimini.
La sorpresa grazie alla comandante della Compagnia di Rimini
A tessere le fila è stata la madre, Giuseppina Tresca, con il Maggiore Maria Chiara Sodano (comandante della Compagnia di Rimini). “Carolina da un anno e mezzo dice che da grande vuole indossare la divisa e diventare capitano – racconta la mamma –. A un consiglio comunale avevo conosciuto il Maggiore e le avevo raccontato questo sogno. Poi siamo rimasti in contatto con uno scambio di mail”. Tutto questo fino a martedì scorso, quando la piccola Carolina ha potuto riabbracciare l’ufficiale che le aveva preparato una bella sorpresa insieme ai colleghi e ai mezzi dell’Arma. L’organizzazione è stata meticolosa. “Carolina non sapeva nulla – prosegue Giuseppina – e tramite i militari di Bellaria siamo andati diretti in caserma a Rimini. Per depistarla le avevo detto che andavamo a fare shopping”.
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Come è nato il sogno della piccola Carolina
Improvvisamente si è trovata nel mondo che ammira, con papà Andrea e il fratello dodicenne Riccardo, che invece sogna la Nasa e ama i numeri. “In caserma ha incontrato il Maggiore e visto le auto di servizio. Ha ricevuto vari gadget dell’Arma e un portapenne in legno che ha già messo sulla scrivania in camera tutta fiera”. Una passione con radici profonde e ben chiare. “Io sono siciliana e da mio padre ha sempre sentito le storie dei giudici Falcone e Borsellino, nutrendo dentro di me il senso della giustizia. Il sogno è nato anche grazie alla serie tv Don Matteo, guardando le gesta del capitano dei carabinieri Anna. Per questo Carolina dice di voler fare le indagini”. Una dedizione che modella persino la quotidianità: “Vuole tenere i capelli lunghi perché in divisa dovrà farsi lo chignon”, sorride la mamma. Così gli obiettivi di vita sono limpidi e ambiziosi. “È molto determinata. Ha due sogni: da carabiniere arrivare alle Olimpiadi di nuoto sincronizzato, poi vuole fare il capitano”.
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L’appoggio dei genitori
In famiglia le reazioni sono state svariate. “Mia suocera all’inizio ha storto un po’ il naso. Io e mio marito invece la asseconderemo in tutto. Dopo l’incontro con il lavoro dei suoi sogni, le foto sulle gazzelle, in sella alle moto e soprattutto in compagnia dei carabinieri, ha chiamato tutti i parenti ribadendo che voleva fare proprio quello”. Sulle tempistiche, del resto, Carolina non transige. “Ha chiesto subito quando può iniziare. Il Maggiore, sorridendo, le ha detto che prima di tutto deve pensare a studiare, ma sicuramente ce la farà”.
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