Vuelle la ’garra’ di Maretto: "Che battaglia"
L’attesa per la partita che cresce di ora in ora, con l’atmosfera del derby che si annuncia straordinaria: una serata perfetta per la "garra" che ha in corpo uno come Oki Maretto che sta già scaldando i motori.
"E’ sempre bello quando c’è una risposta del genere da parte della gente - dice l’argentino -, mi ricorda un po’ il clima che regnava lo scorso anno prima della sfida con la Fortitudo. E’ un effetto che ti dà una carica in più rispetto a quella che già senti dentro". Una gara che promette scintille non solo dal punto di vista emotivo ma anche sotto il profilo del talento: "Rimini è una buonissima squadra, ne siamo consapevoli e lo dice anche la classifica; hanno giocatori forti, alcuni anche di caratura superiore all’A2. Non sarà una partita facile, ma proprio per questo sarà più bello battersi".
All’andata la Vuelle prese uno schiaffo che ancora brucia e che, sommato ai due della scorsa stagione, esige una risposta di valore da parte dei pesaresi: "Al Flaminio non fu una bella serata per noi, ma era solo il 26 ottobre, praticamente inizio campionato. Loro fecero una partita quasi perfetta, noi invece molti errori, ma siamo migliorati parecchio in questi mesi e credo fermamente che ci rifaremo".
Quale sarà la chiave di questo duello contro la Dole? "La fisicità: loro sono grossi e dovremo reggere l’urto. In secondo luogo la preparazione della partita, quindi dovremo stare molto attenti anche alla parte tattica. Soprattutto serve energia, quando ci metti quella tutto riesce meglio". Mercoledì la società romagnola ha tagliato Gerald Robinson, una scelta che sorprende? "La voce girava già da qualche giorno, quindi direi non del tutto. Il club avrà avuto le sue ragioni per mettere il giocatore fuori dal progetto, mi sembra plausibile che stiano cercando un’altra opzione per cambiare assetto. Detto questo, non è che per noi sarà più facile perché non c’è Robinson, hanno vinto tante partite senza di lui".
Maretto, che prima dell’arrivo di Jazz Johnson aveva un minutaggio decisamente più ampio, nelle ultime due ha giocato una media di 15’: qualcosa non va? "Sto bene e sono tranquillo - premette Octavio -. Il nostro è un gioco squadra, in questa stagione le cose vanno molto bene, siamo contenti e lo sono anch’io. Quindi, anche se nelle ultime partite ho giocato meno, questo non è un motivo per lamentarsi. E’ normale che ci siano nel corso di una stagione delle gare in cui fai peggio, ne ho parlato con lo staff e ci siamo capiti su tutto". Il gruppo di quest’anno è granitico, c’è un segreto per l’unione che avete raggiunto? "E’ una questione di chimica e non sempre la puoi controllare. I ruoli sono chiari sul campo, ma anche fuori c’è la voglia di stare insieme, di scherzare. Stiamo davvero bene fra di noi, è stata una cosa naturale, per questo è così bello".
