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Il Cesena alla prova del fuoco. Playoff da blindare, altre 5 battaglie

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08.04.2026

Mister Ashley Cole in panchina durante la gara con il SudTirol (Foto Ravaglia)

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Il punticino di Pasquetta contro il SudTirol ha sostanzialmente consolidato la posizione del Cesena, ancora ottava in classifica dopo 33 gare con 44 punti – una media di 1,33 a gara – sin qui conquistati. Ma è adesso che il gioco si fa duro con un campionato ancora tutto da decidere (sia davanti che in coda) e i bianconeri che devono blindare un posto nei playoff. Se la Juve Stabia – prossima avversaria – ha perso a Venezia ed ha un solo punto di vantaggio sul Cesena, dietro si fa avanti la Carrarese che battendo uno Spezia in caduta libera si è portata a sole due lunghezze dai romagnoli. Ahley Cole sta lavorando al progetto, la sua mano si vede eccome, ma il calendario non sorride ai bianconeri.

L’ex stella del calcio inglese ha rivoluzionato il gioco dei bianconeri che ora coprono meglio gli spazi e alzano l’asticella dell’intensità delle giocate in campo. Non ha cambiato solo il modulo tattico, ha indicato alla squadra una strada del tutto nuova dove tutti sono più liberi di muoversi in campo e quindi anche di scambiarsi e tutti – o quasi – trovano spazio e possono essere determinanti. Quella panchina corta di cui tanto si è parlato fino a poche settimane fa, ora lo sembra molto meno. Bastoni è tornato alla ribalta ricordando a tutti che ha sulle spalle una carriera giocata tra serie A e B. Corazza, che Mignani non vedeva, si è preso un posto da titolare al pari di Piacentini. Sta giocando così bene che per Mangraviti, appena rientrato dall’infortunio sarà dura riprendersi il posto. Il cambio del gioco con maggiore aggressività e velocità lunedì si è visto per quasi mezz’ora all’interno della prima frazione, ma serve tempo alla squadra per assimilare le idee di Ashley Cole. La strada è giusta. Ma il campionato ora chiede anche di più. Restano 5 gare di qui alla fine, saranno battaglie durissime anche perché tutte le formazioni hanno obiettivi da raggiungere o pericoli da evitare.

Il Cesena è atteso da due trasferte durissime, la prima a Castellammare contro una Juve Stabia che vorrà tenere a debita distanza una diretta concorrente ai playoff. Le vespe hanno perso male a Venezia, dove però si salvano in pochi. Sul campetto campano in sintetico poi è dura per tutti. Poi, rotta su Palermo. I rosanero puntano alla A, hanno battuto bene l’Avellino, sono in forma e decisi a giocarsela fino in fondo. Il Barbera sarà una bolgia dove sarà difficile fare punti. Si torna al Manuzzi con una nobile decaduta, la Sampdoria, in buona ripresa grazie alla quale si è tirata fuori dai guai della zona retrocessione, anche se i pericoli con soli 37 punti attuali non sono finiti. Il match clou stagionale per l’obiettivo del Cavalluccio sarà il primo maggio a Carrara, diventata la più seria concorrente all’ottava posizione con 42 punti. Si chiude in casa col Padova, che rischia di arrivare al Manuzzi con l’obbligo di fare punti per salvarsi. Il Cesena dovrà mettercela tutta e anche di più per tenersi stretto quel posto nei playoff che ha mantenuto per l’intera stagione.

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