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"Il problema delle calvizie? Si risolve con i pigmenti"

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Andrea Quintavalli mostra il suo trattamento sui capelli

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Dopo 30 anni di carriera come parrucchiere in un prestigioso salone e diversi corsi coi migliori al mondo, Andrea Quintavall, 50 anni e due baffi alla mustache rivolti verso l’alto, è il primo a Ferrara a proporre la tricopigmentazione, nel proprio studio di via Bologna. Simula la presenza di capelli tramite micro-depositi di pigmento, creando un ’effetto rasato’. Molto apprezzata per calvizie estese, diradamenti o cicatrici, offre un aspetto naturale, è indolore e richiede ritocchi periodici, distinguendosi dai tatuaggi classici.

"È una disciplina altamente specializzata, tra estetica avanzata e percezione identitaria. Non si tratta semplicemente di un trattamento tecnico, ma di un intervento mirato a ristabilire un equilibrio visivo e psicologico spesso compromesso dalla perdita dei capelli".

"Dal punto di vista tecnico, nell’introduzione controllata di pigmenti biocompatibili nello strato superficiale del cuoio capelluto, con l’obiettivo di ricreare l’effetto ottico del capello rasato".

"Attraverso la tricopigmentazione, il soggetto non ’aggiunge capelli’, ma recupera coerenza. Le proporzioni del volto vengono ristabilite, la linea frontale torna a incorniciare lo sguardo, le tempie ritrovano struttura, il profilo complessivo appare più definito e armonico. Questo ripristino geometrico ha un impatto immediato sulla percezione di sé".

Una soluzione standardizzata?

"Ogni applicazione è progettata su misura, si analizzano la morfologia cranica, la qualità della pelle, il colore naturale dei capelli e la distribuzione della luce sul volto. Nulla è standardizzato. Il risultato finale dipende da una combinazione precisa di parametri, dove la naturalezza è il criterio dominante".

Quanto dura il trattamento? "Mediamente ogni due anni, ma dipende dal sistema immunitario delle persone".

L’effetto sul cliente?

"Il cambiamento più significativo, è a livello comportamentale. L’uomo che si sottopone a questo trattamento spesso torna a investire su se stesso: cura maggiormente il proprio aspetto, affronta le relazioni con maggiore sicurezza".

"Il vero valore del trattamento emerge nella sua dimensione emotiva e psicologica. La perdita dei capelli, per molti uomini, non è un semplice cambiamento estetico, ma una rottura con la propria immagine. Questo spesso genera spesso insicurezza e con la tricopigmentazione si ricostruisce anche l’immagine personale".

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino