Carnesecchi e la figlia: "Marco un papà fantastico. E Bianca è già diventata la Regina della casa"
"Se sono arrivato dove sono, è anche grazie a te". Marco Carnesecchi, il 26enne riminese portiere dell’Atalanta e della Nazionale, lo ripete spesso a Valentina De Flaviis, al suo fianco da nove anni (si sono sposati un anno fa). Un mese fa è nata la loro prima figlia, Bianca Regina. L’amore tra il calciatore e l’influencer è sbocciato sotto il sole di Rimini, quando erano poco più che adolescenti. Da allora Valentina ha sempre scelto di restare accanto a Marco, anche quando questo ha significato mettere in stand-by i suoi sogni e la carriera nella moda. Alla figlia, Valentina vuole insegnare soprattutto "il valore delle cose – spiega – Spesso si pensa che i calciatori siano superficiali e che la loro vita sia solo un privilegio: non è così. I nostri genitori ci hanno trasmesso valori importanti: la fatica, il sudore e l’importanza delle piccole cose. Per il nostro anniversario abbiamo fatto semplicemente una cena da soli, accompagnati dalle nostre canzoni preferite. La bellezza era stare insieme, io e lui".
Cosa prova a essere mamma?
"Era nei nostri programmi avere una famiglia, non pensavo arrivasse così presto. La maternità è tanto bella quanto impegnativa, ti toglie le energie e allo stesso tempo senti di averne infinite. Io ho la fortuna di avere accanto Marco: è un padre fantastico, nonostante i ritmi del suo lavoro".
Come avete scelto il nome della bimba, Bianca Regina?
"È stata una vera battaglia (ride, ndr). Il nome Bianca mi piaceva per il suo significato di purezza. Però le cose semplici non mi sono mai piaciute, così ho voluto aggiungere qualcosa. Regina le si addice, comanda già le in casa".
C’è stato in questi anni un momento in cui ha temuto per la vostra relazione?
"Quando lui si è trasferito a Bergamo. Io avevo 16 anni e stavo a a Rimini, lui 17 e aveva appena iniziato una nuova vita con nuove amicizie, alcune sbagliate... Ho avuto paura che avessimo intrapreso due strade differenti. Ancora non sapevamo come affrontare certe difficoltà".
Quando ha capito che si poteva pensare a un futuro insieme?
"Qualche anno dopo: in quel periodo io studiavo a Milano e lui giocava a Cremona. Ho capito che Marco veniva prima di tutto, anche della mia passione per la moda: per lui ho rinunciato a opportunità importanti. Volevo stare insieme a lui e costruire un futuro insieme".
"Sono una ragazza timida, ma anche molto forte. Ho sempre avuto una grande passione per la moda: a 5 anni mi vestivo già da sola. Mi sono laureata all’Istituto ’Marangoni’ di Milano, sogno di creare prima o poi un brand tutto mio. Poi amo viaggiare e scoprire luoghi e culture nuove".
Cosa sogna per il futuro?
"Vorrei realizzarmi nel mio lavoro, viaggiare e allargare magari la famiglia con un fratellino. Intanto aspetto giugno, per vedere i prossimi spostamenti di mio marito". Già perché Marco piace (tanto) alla Juventus.
