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Talamello, il Tar rimette in pista il maxi impianto fotovoltaico

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22.04.2026

Il progetto del maxi impianto fotovoltaico a Talamello proposto da Agm energia avrà una seconda possibilità. L’Unione Valmarecchia (è l’ente...

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Il progetto del maxi impianto fotovoltaico a Talamello proposto da Agm energia avrà una seconda possibilità. L’Unione Valmarecchia (è l’ente sovracomunale competente in materia) l’aveva bocciato senz’appello l’8 agosto dello scorso anno, dopo soli 5 giorni dalla presentazione, motivando la decisione per le gravi carenze documentali riscontrate. Agm energia ha fatto ricorso al Tar, che ha ribaltato la situazione dando ragione alla società proponente e annullando l’atto di diniego dell’Unione

Tutto da rifare quindi, "tenuto conto – concludono i giudici nella sentenza – delle gravi lacune in termini istruttori e procedimentali ravvisabili nella condotta dell’amministrazione e ritenuto che la scarna motivazione del provvedimento di impugnazione non consenta di comprendere le ragioni e i presupposti della eccepita carenza documentale". In sostanza, secondo i giudici la bocciatura del progetto del maxi impianto fotovoltaico non è stata abbastanza documentata. Non solo: per il Tar la risposta data dall’Unione ad Agm in tempi record, a soli 5 giorni di distanza dalla presentazione, non ha consentito alcuna possibilità di integrazione dei documenti richiesti e – peraltro – non precisati. Una condotta, rilevano i giudici, che si scontrerebbe con l’analisi dell’ambiente e del paesaggio condotta dalla stessa società e contenuta in una relazione di ben 125 pagine "sulla quale l’Unione – recita la sentenza – avrebbe dovuto prendere specifica posizione, richiedendo nel caso alla ricorrente eventuali integrazioni, anche in termini paesaggistici laddove necessario, previa esplicitazione delle ragioni che ad avviso dell’ente rendevano indispensabile la previa acquisizione paesaggistica, ovvero la dimostrazione della compatibilità dell’intervento". Un intervento che per Agm non rientra nel perimetri dei beni sottoposti a tutela come stabilito dal Codice dei beni culturali e paesaggistici. La sentenza ha annullato l’atto con cui l’Unione ha bocciato il progetto e adesso l’iter del maxi impianto fotovoltaico (che un picco di potenza stimato in oltre 1.700 Kwp), potrà riprendere con un’analisi più dettagliata, come richiedeva la stessa società proponente.

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