Non Una di Meno in corteo a Trieste per l’Otto marzo: “Vogliamo contarci vive”
Centinaia di donne e uomini, di tutte le età, sono scesi in piazza oggi, domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne per aderire al corteo promosso dall’associazione Non una di meno Trieste.
Il serpentone – almeno 800 i partecipanti secondo la Questura – ha preso il via attorno alle 16 da piazza Hortis per poi spostarsi lungo le Rive con obiettivo finale piazza Oberdan.
"Non vogliamo festeggiare l’8 marzo, per noi oggi è un giorno di lotta – sono le parole scandite dagli slogan -. Vogliamo contarci vive”
Al centro della mobilitazione c’è il nesso tra patriarcato e lavoro, come spiegato nei giorni scorsi dall’associazione: «Il lavoro povero è la normalità imposta a chi vive di contratti precari, lavoro in nero, ricatti continui mentre ci dicono che dovremmo essere grate di “avere un lavoro”. Ma un lavoro che non permette di vivere è solo sfruttamento. Il divario salariale è il prezzo che paghiamo per essere donne, persone trans, non binarie, per lavorare in settori femminilizzati e svalutati, per interrompere le carriere a causa della maternità o perché qualcuno deve pur prendersi cura di tutto». «Il lavoro di cura - prosegue Non una di meno - regge il mondo, ma resta invisibile, gratuito o sottopagato, finché questo lavoro sarà scaricato sulle spalle delle donne e delle soggettività marginalizzate, il patriarcato continuerà a riprodursi, ogni giorno, nelle nostre vite».
L’associazione rivendica dunque reddito, diritti, welfare, autodeterminazione: «una vita degna, libera dalla povertà e dallo sfruttamento». L’associazione ricorda quindi che lunedì 9 marzo avrà luogo uno sciopero di tutti i settori lavorativi per l’intera giornata indetto dai sindacati di base.
