Agenti uccisi in Questura, Meran è di nuovo un caso: «No al suo trasferimento»
La ferita è ancora aperta e difficilmente nel cuore dei familiari, degli amici, dei colleghi di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego riuscirà mai ad essere rimarginata.
Anche per questo ha scatenato inevitabili reazioni la notizia della possibilità che in un futuro, neppure troppo lontano, Alejandro Augusto Meran, il domenicano che il 4 ottobre del 2019 ha ucciso i due poliziotti e poi è stato assolto per vizio totale di mente, possa essere trasferito in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (rems) del Nordest.
A colpire, per aspetti diversi, sono state anche le immagini recenti che il Piccolo ha pubblicato e che ritraggono Meran mentre fa la telecronaca di una partitella di calcio nel campo ricavato all’interno della rems di Santa Maria di Calice al Cornoviglio, in provincia di La Spezia.
È internato lì da tre anni, in attesa che si liberi un posto in una rems del suo territorio di residenza, come previsto dal sistema. Quelle immagini che lo vedono ridere, divertirsi, per alcuni fanno a pugni con il dolore di chi soffre per la perdita di Matteo e Pierluigi. «Mentre lui ride i familiari ancora si disperano», è la frase ricorrente. Secondo altri però quelle immagini hanno........
