Milano piange Curzia Ferrari. Ha dedicato tutta la sua vita all’arte
Curzia Ferrari si è spenta a 97 anni
Per approfondire:
Articolo: Beppe Caruso, 40 anni di carriera in mostra. Una vita per l’arte e i volti come passioneArticolo: Mario Quadraroli, l’arte come missione di vita: “Quella volta in cui Sean Connery mi aiutò ad allestire una mostra”Milano, 10 marzo 2026 – Si è spenta l’altro ieri a Milano, a 97 anni, Curzia Ferrari, protagonista per decenni della vita culturale della metropoli. Giornalista e narratrice, autrice e traduttrice di saggi e raccolte poetiche, esperta d’arte figurativa e di letteratura russa, Ferrari lascia numerose biografie di successo: da Majakovskij a Gorkij, Esenin, Ignazio di Loyola, Angela Merici. Tradotta in 13 Paesi, ha pubblicato il romanzo “A fuochi spenti nel buio“ (Premio Fenice-Europa), le raccolte di poesia “Fondotinta“ (Premio Viareggio-San Domenichino), “Lucertola“ (Premio Ada Negri), “Pietra“, “Semaforo rosso“ e molto, moltissimo altro.
In una lontana intervista al nostro giornale, raccontava di quando nel 1971, in preparazione della biografia di Majakovskij, si mise a Mosca sulle tracce di Lili Brik, un tempo amante del poeta russo suicida, e del suo incontro, ancor prima, nel 1964 a Taormina, con il/la celebre poeta (non voleva farsi chiamare poetessa) russa Anna Achmatova, in Sicilia per ritirare il Premio Etna-Taormina, che le parlò tra l’altro della sua relazione con Amedeo Modigliani. Un breve amore, confessò l’Achmatova, "uno di quei trasporti giovanili che lasciano il segno, quando si è "trafitti da un raggio di sole, ed è subito sera". E questi sono versi di Salvatore Quasimodo, che proprio con Curzia Ferrari condivise nei Sessanta a Milano i suoi ultimi anni di vita.
"Milano – raccontò ancora Ferrari al nostro giornale – era allora una città viva, che vedeva nascere le grandi gallerie e dove gli editori erano lontani dal diventare mercanti". Irriducibile tifosa milanista, Curzia Ferrari aveva scritto con Giovanni Lodetti, centrocampista, il libro “Un cielo dipinto di rossonero“ con prefazione di Silvio Berlusconi.
I funerali si terranno giovedì 12 alle 14.45 alla chiesa di Santa Maria degli Angeli e San Francesco in piazzale Diego Velasquez 1, nei pressi del Centro Francescano Rosetum, inaugurato nel 1957 da Maria Callas, amica della scrittrice e del marito Domenico. È questo il motivo della scelta dei figli di Ferrari, Antonia Maria e Carlo Maria, del luogo per l’ultimo saluto a una grande milanese, Ambrogino d’Oro nel 1973.
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