Pietro Tatarella e le manette come Ilaria Salis: “Per le mie nessuno si scandalizzò”
La foto di Pietro Tatarella in manette mentre viene tradotto in tribunale dalla polizia penitenziaria
Milano – Assolto dopo sette anni dall’arresto del 7 maggio 2019, 46 giorni di isolamento, quattro mesi di carcere e due mesi ai domiciliari. Pietro Tatarella, 42 anni, ex consigliere comunale di Forza Italia, ora proprietario di un’azienda di falegnameria, è uscito pulito dalle accuse che gli avevano riversato addosso i pm dell’inchiesta “Mensa dei poveri“: finanziamento illecito, corruzione e associazione per delinquere con sospetti contatti con la ’ndrangheta. Dopo l’assoluzione in primo grado, la conferma in Appello: Tatarella, difeso dall’avvocato Luca Montone, non ha commesso reati.
Tatarella, per ripercorrere la sua vicenda ha messo su Facebook una foto significativa che la ritrae in manette durante la detenzione. Perché?
“Perché quando è successo il caso di Ilaria Salis, in manette in Ungheria, la mia memoria è corsa subito a quella mia foto pubblicata dai giornali. Per la Salis, tutti scandalizzati. Ma nelle carceri italiane quelle sono scene che si vedono tutti i giorni, anche per detenuti per cui non c’è la necessità delle manette. Quel trauma me lo porto dentro”.
Quando, invece, nell’aula dell’Appello ha sentito la parola “assolto” cosa ha provato?........
