Sinner oltre la fatica: Bonzi ko, a Madrid si va avanti
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Sinner oltre la fatica: Bonzi ko, a Madrid si va avanti
Domato in tre set il francese ‘terribile’. Ai sedicesimi la sfida con il danese Moller
di GABRIELE TASSI
24 aprile 2026Jannik Sinner, 24 anni, ha fatto grande ricorso alla palla corta nel match contro Bonzi
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Madrid, 24 aprile 2026 – Ci sono ancora record da sbriciolare oltre le 18 partite consecutive vinte (oggi), la storia già si può vedere perché il quinto masters 1000 di fila è ora un po’ più vicino dopo che Jannik Sinner si è appena lasciato alle spalle un pomeriggio difficile contro il francese Bejamin Bonzi (6-7, 6-1, 6-4). Al prossimo turno (sedicedimi di finale), troverà il danese Moeller.
Testata la confidenza con la terra a Montecarlo ora c’è l’altura spagnola da domare, e Jannik prova a farlo partendo a tutta contro il francese numero 104 Atp. Aggressivo in risposta, particolarmente efficace con quel servizio limato e limato in questo avvio di stagione, con la seconda diventata insidiosa come un rasoio ben affilato. La resistenza di Bonzi sembra piegarsi dopo appena un game: Sinner si ritrova tre palle break tutte in una volta grazie al forcing da fondo campo e a una smorzata di dritto al velluto. Ma il francese risale dagli abissi con il servizio e salva il turno di battuta, dall’altra parte del campo c’è il viso dell’azzurro contratto in una smorfia. Jannik delizia con variazioni e palle corte a manciate – siamo a caccia della condizione perfetta sul rosso, il francese martella da fondo senza sbagliare e grazie al servizio riesce a salvare anche un’altra palla break (cinque quelle fallite dall’azzurro). Bonzi è però un lupo travestito da agnello: scende in campo non con un piano ben preciso, ma con la grinta giusta per tenere il numero 1 al mondo sulla corda almeno fino al tie break. All’altoatesino manca invece un po’ di solidità dalla parte del rovescio (lo si vede anche da un errore a tu per tu con la rete che gli costa un minibreak). L’azzurro resta incollato, recupera lo svantaggio sul 3-4, ma continua a essere imperfetto col rovescio e gli errori si moltiplicano: sotto 5-6 al tie break ecco un altro errore con una voleé sotto rete. Questa volta però gli costa il set dopo sei palle break fallite.
Gli alti e i bassi del numero 1 al mondo proseguono anche nel secondo parziale. Jannik non manca di rivolgersi all’angolo più volte dove ci sono i coach Vagnozzi e Cahill a incitarlo dopo aver sbagliato clamorosamente due smash a rimbalzo. In un attimo si affaccia tutta la fatica nascosta nelle settimane americane da fenomeno, proprio quando però Bonzi decide di dargli una mano con un doppio fallo sulla palla break, che permette a Sinner di volare per la prima volta avanti (3-1). E’ la svolta in una partita complessa: il numero 1 della classifica Atp riprende fiducia: i colpi prima a corrente alternata diventano progressivamente più precisi e potenti, mentre il francese pare perdere lo smalto iniziale il set corre rapidamente verso il 6-1 azzurro.
Il set decisivo riparte sulla notizia dello stop di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, dopo gli ultimi esami, ha deciso di prendersi una lunga pausa per curare al meglio il polso. Non giocherà né Roma né il Roland Garros, tornei vinti e 3000 punti tutti da difendere che ora andranno persi. Tempo di alzare ulteriormente il ritmo per Jannik, che però ancora fatica un po’ nelle prime battute contro un Bonzi fondamentalmente con nulla da perdere. Ciò che non smarrisce l’azzurro è l’aggressività: proiettato in avanti sul servizio del francese prima si procura la palla break con un pallonetto al volo, poi la capitalizza con una voleé: 3-2. Il match segue l’ordine dei servizi, e Jannik non si fa più sorprendere fino al 6-4 definitivo.
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