Busto Arsizio: irrompe in un bar e devasta gli arredi, la proprietaria lo mette in fuga
Sul posto è intervenuta la polizia (Archivio)
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Ma la donna, pur tremante, non ha ceduto: la sua fermezza l’ha costretto a mettere fine a un assalto che poteva diventare ancora più pericoloso. In preda alla frustrazione, l’uomo si è voltato e ha tentato di fuggire, sparendo tra le strade buie del centro.
Ma la sua fuga è durata poco. La segnalazione alle Volanti della polizia di Stato è stata immediata e precisa, e gli agenti lo hanno rintracciato a pochi isolati di distanza. La tensione è salita alle stelle: quando i poliziotti hanno cercato di bloccarlo, lui ha reagito con violenza, scagliandosi contro di loro.
È iniziata una colluttazione concitata tra urla, spintoni e il clangore dei passi sui marciapiedi. Uno degli agenti ha riportato contusioni e lesioni, giudicate guaribili in cinque giorni, ma la professionalità e la determinazione delle Volanti hanno avuto la meglio. Il balordo, ormai incapace di liberarsi, è stato ammanettato e condotto in custodia. Le accuse sono pesanti: tentata estorsione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Non era un volto nuovo per la polizia, ma questa escalation violenta rischiava di avere conseguenze ben più gravi se l’intervento non fosse stato tempestivo.
Nel bar i clienti sotto shock osservavano immobili la scena. Gli arredi danneggiati, le tazze rotte e le suppellettili buttate a terra hanno generato paura e tensione. Eppure l’episodio ha anche sottolineato che Busto Arsizio e i suoi cittadini possono contare su un presidio costante delle forze dell’ordine, pronte a intervenire anche nelle situazioni più imprevedibili. Quando le sirene si sono allontanate e la calma ha ricominciato a farsi strada, il bar ha riaperto i battenti.
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