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Urbanistica, vendita di San Siro e medaglie olimpiche fuse: i temi caldi della Corte dei Conti

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12.03.2026

Corte dei conti di Milano

Per approfondire:

Articolo: Un tesoro di 16 milioni e 118 immobili confiscato a un imprenditore residente in SvizzeraArticolo: Casorate Primo, un “danno erariale” i 30 euro spesi per comprare le chiacchiere di Carnevale ai bambini

Milano, 12 marzo 2026 – La contestata "riforma Foti" sulla Corte dei conti potrebbe far sentire i suoi effetti anche sulle istruttorie con al centro un presunto danno erariale legato ai progetti di sviluppo immobiliare che, secondo le accuse formulate dalla Procura di Milano, celano abusi edilizi.

Le istruttorie aperte

"Qualora fosse riconosciuto un illecito - spiega il procuratore regionale della Corte dei conti Paolo Evangelista - il danno erariale sarà risarcibile nella misura massima del 30%". Riducendo, quindi, i margini della somma che si può recuperare. Sono finora una decina le istruttorie aperte, su cui la Corte dei Conti sta tirando le fila, che riguardano procedimenti già definiti sul fronte penale con richieste di rinvio a giudizio o con citazione diretta a giudizio: tra i progetti la Torre Milano in via Stresa, il palazzo nel cortile di via Fauchè (in entrambi i casi è già in corso il processo davanti al Tribunale a carico di dipendenti comunali, progettisti e costruttori sotto accusa per quelle nuove costruzioni fatte passare per ristrutturazioni), il Bosconavigli di Stefano Boeri in zona San Cristoforo, l’Hidden Garden in piazza Aspromonte, le Residenze Lac in via Cancano. Per il 16 aprile è fissata l'udienza sul caso in fase più avanzata, le Park Towers di Crescenzago, con tre dipendenti del comune accusati di aver provocato un danno erariale di oltre 300mila euro.

Oneri di urbanizzazione

Oltre a questo, non sono stati notificati al momento altri inviti a fornire deduzioni, l'equivalente di una informazione di garanzia, a dipendenti o ex dipendenti di Palazzo Marino. "Il lavoro è complesso - sottolinea Evangelista - oltre alla quantificazione del presunto danno erariale bisogna valutare se c'è stato un comportamento gravemente colposo e se la procedura era chiara o meno nel momento in cui si è realizzato il danno erariale". Anche sul mancato aggiornamento degli oneri di urbanizzazione, che avrebbe comportato minori introiti per il Comune, "è aperta una istruttoria complessiva" pure per verificare "eventuali negligenze da parte di chi non li ha aggiornati".

La Corte dei conti inaugura oggi l'anno giudiziario

Il caso San Siro e le Olimpiadi invernali

Un'altra istruttoria è aperta sulla vendita di San Siro a Milan e Inter, al centro di più esposti che hanno contestato il valore dell'impianto ritenuto sottostimato, ma "non posso anticipare l'esito". Se al momento "non ci sono iniziative" che riguardano le Olimpiadi invernali Milano Cortina - partita su cui ha pesato anche la decisione del Governo di qualificare la Fondazione come ente di diritto privato, "scudo" penale ora al vaglio della Corte Costituzionale - c'è un'altra "istruttoria particolare" che riguarda invece Giochi del passato con una federazione sportiva nel mirino. "Contestiamo un danno erariale - spiega Evangelista - legato alla fusione di alcune medaglie d'oro per lucrare sul ricavato".

L’inaugurazione dell’anno giudiziario

Guardando il bilancio, diffuso oggi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, nel 2025 sono stati segnalati danni erariali per un importo totale di 85.458.745 euro in Lombardia. "L'importo complessivo recuperato nel corso dell'ultimo triennio 2023-2025 è pari a euro 50.892.626, tra i più rilevanti a livello nazionale. Somme di denaro introitate in gran parte da enti della Lombardia che hanno così potuto reinvestire le stesse in servizi a favore della collettività". Tra le istruttorie anche quelle avviate, a seguito di segnalazioni della Gdf, su "finanziamenti pubblici, in particolare con fondi del Pnrr, indebitamente ricevuti da società".

La riforma contestata

In questo contesto si inserisce anche il "j'accuse" sugli aspetti più controversi della riforma della Corte dei Conti. "Per effetto della riforma Foti - prosegue Evangelista - non potrà più essere destinato agli enti territoriali il 70% del danno accertato in conseguenza di condotte gravemente colpose dei responsabili di spreco del denaro pubblico. L'applicazione del tetto del risarcimento del danno che non potrà superare in ogni caso la retribuzione di due anni stipendiali vanifica ogni funzione di deterrenza". Criticità sollevate anche dal presidente della Corte dei Conti della Lombardia, Vito Tenore. L'idea della "paura della firma" da parte del dipendente pubblico, che sceglie di non intervenire per evitare guai giudiziari, "è onirica e esiste solo in capo a chi scrive queste norme. La dirigenza ha il coraggio, non la paura, della firma. Noi non siamo avvoltoi con la toga, e per fortuna esiste una categoria che vigila sul rispetto delle regole, tutelando il portafoglio degli italiani".

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