Un leader a sinistra (adesso)
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Sostiene Elly Schlein â in reazione alla conferenza stampa di Giorgia Meloni â che la presidente del Consiglio dovrebbe guardare a ciò che ha realizzato la Spagna di Pedro Sánchez: crescita al ritmo del 3 per cento lâanno, aumento del salario minimo del 50 per cento, una seria politica industriale, utilizzazione ottimale di quel che resta dei fondi del Pnrr, efficace intervento sul prezzo dellâenergia. Potremmo aggiungere gli annunci di questâultima settimana, cioè lâaumento (due miliardi) delle spese militari e la disponibilità allâinvio di truppe in Ucraina, beninteso dopo il cessate il fuoco, che sono prova di una presenza attiva nel concerto europeo. Ma lasciamo stare. Il punto è un altro. Schlein rimprovera a Meloni di non aver ottenuto i risultati di Sánchez? Ma Sánchez è un leader socialista a capo di un governo conquistato con una vittoria elettorale. Elezioni vinte da Sánchez alla guida di un raggruppamento non meno eterogeneo di quello della sinistra italiana.
Viene spontanea unâosservazione: forse sarebbe il caso che Schlein (con tutti i dirigenti del suo partito e della sua coalizione) si ponesse, adesso, il problema di come prevalere nelle prossime elezioni politiche. E con ciò i coalizzati della sinistra italiana provassero a portare il loro........
