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Olimpiade, il successo si vede dopo

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08.02.2026

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I Giochi Olimpici sono un regalo al mondo. E i regali, quando sono preziosi, costano. Se due miliardi di persone hanno potuto godersi la cerimonia d’apertura in televisione, e ora potranno seguire le gare, è perché gli italiani hanno accettato spese, cantieri, divieti, scorte, manifestazioni, chiusure stradali, feste sfarzose cui non erano invitati. I milanesi più di tutti. La fiamma accesa sotto l’Arco della Pace — manufatto d’epoca, nome attualissimo — li ha ripagati.
Anche Cortina d’Ampezzo e le altre località olimpiche — Bormio, Livigno, Predazzo, Anterselva — hanno offerto il loro contributo. Ospitare la 25ª edizione dei Giochi Invernali è un orgoglio nazionale, un onore civico e un’opportunità turistica. Ma è anche un sacrificio per chi — residente o visitatore — ha dovuto convivere a lungo con recinzioni, impalcature e disagi.

Una Olimpiade è impegnativa, ma resta una festa. E le feste si giudicano alla fine, quando si spengono le luci: conta quello che lasciano. Reputazione, immagini, ricordi, conoscenze. E nuove strutture: come verranno utilizzate? L’Arena Santa Giulia, affacciato sulla Tangenziale Est di Milano, ospiterà concerti ed eventi sportivi. Il Villaggio Olimpico, costruito nell’ex Scalo di Porta Romana, diventerà la casa per 1.700 studenti fuori sede. I pachidermi di cemento lasciati dai grandi eventi sono un ricordo del........

© Corriere della Sera