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L'America che ormai non capiamo più

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29.01.2026

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Sul Milwaukee Riverwalk c’è una statua di Arthur Fonzarelli, detto Fonzie, giubbetto di bronzo e pollici in su. Ma nel Paese di Happy Days non sono giorni felici. L’omicidio feroce dell’infermiere Alex Pretti — dieci colpi alla schiena —  e il tentativo di farlo passare per un terrorista, hanno scosso l’America, e tutti noi.
Una serie televisiva non è un documentario, ma talvolta fotografa i sogni.
Gli Stati Uniti, cinquant’anni fa, ci raccontavano com’erano stati e cosa avrebbero voluto essere. Davanti a un televisore italiano, noi pensavamo: quel posto ci piace. Ingenui? Certo. Ma fantasie e desideri, spesso, lo sono. Non diventerebbero così potenti, altrimenti.

A Minneapolis, di fronte alle fotocamere dei residenti e agli occhi del mondo, si scontrano due nazioni. Incredula e disgustata, la prima. Ottusa e incattivita, la seconda. Da quale recesso dell’anima americana sbucano........

© Corriere della Sera