Lavori al Maradona, il piano del Comune alla Regione per avere 200 milioni e candidarsi a Euro 32
Il Comune spera che anche De Laurentiis voglia far parte del progetto, ma si muove anche per andare avanti da solo «sostenendo comunque un eventuale progetto del presidente per uno stadio in un'altra zona della città »
Se Aurelio de Laurentiis vorrà , il Comune di Napoli sosterrà qualsiasi sua iniziativa per la costruzione di un nuovo stadio. Laddove, ovviamente, sia possibile edificarlo. Su questo, sia il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che l'assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza - che pubblicò i rendering del progetto in un post il 19 agosto scorso parlando di uno stadio sul modello Maracanà -  sono stati chiari e formali nelle loro dichiarazioni. Parallelamente, però, il Comune di Napoli ha comunque l'obbligo di continuare il progetto di candidatura della città per gli Europei di Calcio 2032, che si terranno tra l'Italia e la Turchia, provando ad entrare nel novero delle cinque città ospitanti la «quota» italiana dell'evento. Per questo, Manfredi ha notificato il progetto alla Regione Campania, chiedendo «circa 200 milioni» per i lavori al Maradona. Che Palazzo San Giacomo è obbligato a fare comunque, trattandosi di un suo bene, anche se De Laurentiis, come ha sempre affermato finora, non intende investire capitali propri per l'attuale stadio di Fuorigrotta.Â
Roberto Fico, con i suoi assessori e i suoi tecnici, è già a lavoro in tal senso. Una risposta serve in fretta, atteso che per luglio il progetto esecutivo, con tanto di copertura economica, deve essere notificato all'Uefa, che il 10 ottobre prossimo deciderà quali saranno le cinque città italiane per Euro 2032. Ed ecco, quindi, cosa c'è scritto nel progetto e nel «Piano di fattibilità tecnica ed economica» (PFTE) approvato dal Comune di Napoli e inviato in Regione, che il Corriere del Mezzogiorno pubblica integralmente.Â
Si parte dalla realizzazione di una nuova configurazione del primo anello dello stadio per la quale si legge di «prevedere la demolizione dellâattuale configurazione del primo anello e la successiva costruzione di un nuovo anello, in continuità con il secondo sotto il profilo strutturale e funzionale, con estensione fino al bordo del campo». Tale intervento «dovrà garantire la conformità alla Norma Coni di cui alla deliberazione della giunta Nazionale del Coni - numero 1379 del 25 giugno 2008 - e alle vigenti norme Uefa, con particolare attenzione al rispetto dellâangolo di visibilità - il cosidetto, C-value - e delle distanze minime previste». La realizzazione del nuovo anello dovrà essere pianificata per fasi, al fine di garantire la continuità operativa dell'impianto sportivo».Â
Affrontato anche il tema dell'impegno costante della squadra di calcio cittadina, quindi il Napoli, per evitare di farlo giocare altrove: «Durante le fasi di intervento - si legge - i posti temporaneamente non fruibili dovranno essere delocalizzati nei recuperati settori del terzo anello». In tal senso, «lâesecuzione delle opere non dovrà , in alcun modo, interferire con il regolare utilizzo dello Stadio, in particolare in occasione degli eventi sportivi programmati; a tal fine, dovranno essere programmate le attività lavorative coordinandosi con il calendario degli eventi». E quindiÂ
«dovrà essere preservato lâattuale cunicolo inferiore perimetrale al terreno di gioco, in quanto ritenuto un utile collegamento orizzontale fra i diversi settori, il quale dovrà essere opportunamente coperto o integrato nel nuovo progetto».
Qui il Comune scrive che «dovrà essere effettuata unâanalisi comparativa di più soluzioni progettuali finalizzate allâinserimento di Skybox, Field box e posti Vip nella Tribuna Centrale» e che «le ipotesi di intervento dovranno essere valutate in coerenza con le caratteristiche architettoniche, strutturali e funzionali dellâimpianto sportivo in oggetto». Ed ancora: «Altresì, dovranno essere considerate le seguenti ipotesi di posizionamento:
o in corrispondenza delle ultime due file superiori della Tribuna Centrale, attualmente non attrezzate con posti per spettatori; o nellâarea attualmente occupata dai locali riservati al Gos - Gruppo Operativo Sicurezza -, previa verifica della possibilità di ricollocazione in spazi alternativi idonei; o in corrispondenza del primo anello, verificando la compatibilità con gli interventi di riorganizzazione previsti; o in corrispondenza dei volumi dellâattuale primo anello, qualora sussistano le condizioni tecniche e normative». Infine, «le soluzioni progettuali individuate dovranno essere conformi alle normative vigenti in materia di........
