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Il Giappone ha scoperto che la pace non è più così scontata

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16.12.2025
Dopo anni, sono tornato in Giappone. Il paese mantiene la sua forte identità e resta prospero, ma, come l’Italia, scopre che la pace non è più scontata e deve assumersi la responsabilità di preservare sicurezza e stile di vita. Il Giappone è più vicino, non solo perché il mondo è più interconnesso, ma anche perché i teatri di crisi sono tra loro collegati. Sarà l’Estremo Oriente il nuovo frammento della guerra mondiale a pezzi preconizzata da Papa Francesco nel 2014? Quella che sembrava la metafora di un mondo più insicuro è la descrizione di una realtà che potrebbe aggravarsi. Non possiamo considerare separatamente i tre grandi teatri di crisi: quello europeo (con l’aggressione russa all’Ucraina), quello mediorientale (con un grappolo di conflitti tra loro collegati) e quello dell’Asia orientale. In questa regione non c’è una guerra aperta, come quella scatenata da Putin, né i conflitti del Medio Oriente, ma tensioni che riguardano la penisola coreana, lo Stretto di Taiwan ed il Mare della Cina Meridionale. I teatri strategici sono collegati: l’Iran e la Corea del Nord sostengono la Russia, se Putin prevale i paesi che stanno alla finestra e la Cina trarranno le conseguenze.In questo clima si inserisce l’arrivo alla guida del governo giapponese di Sanae Takaichi. Ancora un rappresentante del Partito Liberaldemocratico, quasi ininterrottamente al potere nel dopoguerra, ma per la prima volta una donna. Takaichi intende seguire lo stile determinato del suo mentore Shinzo Abe, il Primo Ministro assassinato nel 2022. In un paese che ha spesso privilegiato politici opachi Takaichi è assertiva, era inevitabile che finisse per scontrarsi con la volontà di Xi di proporre la Cina come potenza egemone nella regione. A cosa porterà il nuovo aspro confronto tra Giappone e Cina? Questo tema ha caratterizzato gli incontri che ho avuto a Tokyo. Tutto parte dalla dichiarazione di Takaichi che l’uso della forza da parte di Pechino per alterare lo status quo dell’isola di Taiwan rappresenterebbe una grave minaccia per la sicurezza del Giappone. In Cina le reazioni sono state molto energiche perché tale posizione è considerata un’interferenza nella propria politica interna, violando quindi il diritto di Pechino........

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