Il Galles torna a brillare grazie all’Azzurro opaco
RugbyingClass di Umberto Piccinini
Dove eravamo rimasti. Certo a quella nazionale italiana delle meraviglie capace di accendere la luce sul nostro rugby mettendo in difficoltà Francia e Irlanda e battendo Scozia e l’Inghilterra, inglesi per la prima volta nella sua storia. Quel gruppo Azzurro pronto a recarsi a Cardiff, contro un Galles in cerca di una nuova identità, per chiudere il Sei Nazioni 2026 con tre vittorie e suggellarlo come il migliore di tutti i tempi. Niente da fare. La sfida del Millenium ci infiocchetta l’ennesima delusione Azzurra. La spirale discendente della nazionale gallese di rugby, che sembrava non avesse fine, una striscia negativa lunga ben 1.099 giorni e quindici incontri, è quindi terminata. I gallesi sono scesi in massa dai villaggi dalla toponomastica, tanto inconfondibile quanto impronunciabile, con tre vocali e quindici consonanti. Sono tutti al Principality Stadium, come nelle grandi occasioni e questa lo è, per sorreggere la loro squadra, e ricordare che nessuno batte il loro “rygby” nella Terra dei Padri, al limite possono segnare più punti. Echeggiano i liturgici canti a cappella, rimbombano i cori a sostegno,........
