A Modena la mostra “Luce e memoria” di Tony Gentile
Gli anni novanta sono il decennio dei profondi cambiamenti e trasformazioni culturali e sociali. Un periodo ricco di avvenimenti che hanno segnato la storia. Quasi al pari, se non più, degli anni sessanta si è passati da un’Era a un’altra. La conferma dell’importanza, la rilevanza, di quel decennio, sta nel fatto che gli eventi politici, le scoperte scientifiche, le trasformazioni intellettuali e collettive, sono di tale rilievo da protrarsi ancora oggi, avendo influenzato, significativamente, la nostra comprensione del mondo. Hanno tagliato, in maniera definitiva, con il passato imponendo un nuovo modo di essere. Sono stati l’accelerazione “supersonica”, un “portale” del tempo, verso il Terzo Millennio. Dieci anni caratterizzati da una ricca varietà di influenze e tendenze che hanno lasciato un tatuaggio indelebile sulla società, sulla cultura popolare, sull’immaginario collettivo. Pensiamo solo al modo in cui le persone comunicano e interagiscono. Sono, infatti, quelli, gli anni della svolta, con una vera e propria rivoluzione tecnologica, con “stramberie” come Internet, la propagazione dei computer personali, lo spargimento dei telefoni “senza fili”. Niente è più stato come prima. E’ proprio negli anni novanta che la pellicola di Tony Gentile ha impresso la società. I suoi scatti in “bianco e nero” sono documenti memorabili. Gentile è un fotocronista di rango quelli che si devono definire........
