Come l’intelligenza artificiale cambia il lavoro
Molti lavori sono a rischio con l’AI, ma la ricerca della società statunitense ha anche spiegato il calo degli annunci delle offerte. Con l’avvento dell’AI una delle preoccupazioni sempre più forti è legata ai lavori a rischio per l’essere umano. Di recente, non è un caso che molti selezionatori di risorse umane abbiano notato un calo delle offerte, e la colpevolezza sembra essere proprio l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Una risposta più concreta arriva dalla società statunitense Anthropic, che con il suo studio dal titolo scientifico Labor Market Impacts of AI: A New Measure and Early Evidence ha spiegato l’impatto dell’AI con il mercato del lavoro. I lavori con l’AI cambiano e si evolvono. Il mercato è però diviso tra nuove opportunità e il rischio di non essere assunti. Secondo la ricerca di Anthropic infatti, al momento il problema più grande non sarebbe il taglio del personale ma una assunzione ridotta. In breve le imprese piuttosto che assumere nuove risorse, pur dovendo sostituirne qualcuna, starebbero preferendo mantenere gli stessi dipendenti ma agevolando l’attività con alcune strumentazioni di intelligenza artificiale. Ad approfondire l’analisi dell’azienda che ha realizzato Claude, è il fondatore di Marte, Federico Mattia Dolci, che ha messo in evidenza come l’AI richiederà nuove competenze, mentre in altre attività la mansione rischierebbe di diventare obsoleta. Anche se potrebbe sembrare l’esatto opposto i rischi maggiori nella correlazione AI, lavoro sono assunti dai più giovani, quelli che devono iniziare la loro carriera. Infatti con il ridursi delle offerte e una richiesta sempre più “evolutiva” i problemi e le confusioni si fanno sempre più persistenti. Un altro pensiero sbagliato è legato al fatto che il rischio maggiore è di chi ha meno competenze. Tutt’altro, dall’analisi di Anthropic i primi a poter assistere a meno lavoro sono proprio i lavoratori più qualificati, poiché l’intelligenza artificiale si addentra nei sistemi informatici più evoluti. Tra i lavori più a rischio ci sarebbero quelli degli sviluppatori informatici, i data entry e chi si propone all’assistenza ai clienti. Il dibattito sull’avvento dell’intelligenza artificiale è spesso dominato da un timore tanto diffuso quanto comprensibile: la sostituzione del lavoro umano. L’idea di macchine intelligenti in grado di svolgere compiti complessi evoca scenari di........
