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Grido di dolore. Il dramma della condizione carceraria

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20.05.2026

Il carcere italiano è sempre più affollato, più chiuso e sempre meno capace di assolvere alla funzione costituzionale della pena: quella rieducare e reinserire. È il quadro che emerge dal XXII Rapporto di Antigone, significativamente intitolato “Tutto chiuso”, presentato dopo 102 visite di monitoraggio effettuate negli istituti penitenziari italiani. I numeri raccontano una crisi strutturale che non riguarda soltanto i detenuti, ma investe la sicurezza, il personale penitenziario e l’intero sistema giudiziario. Al 30 aprile 2026 le persone detenute nelle carceri italiane erano 64.436, a fronte di una capienza regolamentare di 51.265 posti che, nella realtà, si riducono a 46.318 effettivamente disponibili. Il tasso reale di sovraffollamento ha così raggiunto il 139,1%. In 73 istituti il sovraffollamento supera il 150%, mentre in otto carceri si va oltre il 200%. Gli istituti non sovraffollati sono appena 22 in tutta Italia. A rendere ancora più grave la situazione è il........

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