Un successo annunciato al Teatro Valli di Reggio Emilia
Reggio Emilia. Teatro Valli al completo per un concerto di grande richiamo, con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen diretta da Paavo Järvi e Mao Fujita al pianoforte. Un successo annunciato, favorito da un programma solidamente ancorato al grande repertorio – Schubert, Mozart, Mendelssohn, ma reso particolarmente interessante dalla presenza della Terza Sinfonia di Schubert, pagina non frequente nelle sale da concerto.
Appartenente al gruppo delle prime sei sinfonie giovanili – troppo spesso liquidate come semplici tappe preparatorie ai capolavori della maturità, sulla scorta dei classici viennesi Haydn, Mozart e Beethoven – la Sinfonia n. 3 in re maggiore rivela uno stile già tutto personale e originalissimo, in cui il tributo più che a Mozart va al sanguigno e ironico Haydn. Abbondano infatti gli scarti stilistici in cui la musica sembra giocare a nascondino con se stessa, citando e autocitandosi. Se è innegabile, dunque, il debito verso i classici, fondatori del genere sinfonico, questa pagina si distingue per un’esuberanza tematica e una libertà formale che ne fanno un’opera decisamente originale. L’esordio incisivo, con i timpani in primo piano, la vivacità dei temi popolareggianti, i valzer, evocanti i caffè e ritrovi viennesi, richiamano un mondo fatto di frammenti, atmosfere e suggestioni che si susseguono con apparente leggerezza, dove ciò che più interessa è l’immediatezza........
