Le categorie della dottrina Maga. La nuova guerra di Trump
Davvero azzeccata la vignetta di Osho: il Vaticano non deve avere la bomba nucleare. E forse oltre le intenzioni del vignettista, davvero per Trump la “minaccia” di un Papa comunicatore sembra equivalere a quella di una potenza nucleare nemica. La novità degli ultimi avvenimenti non è rappresentata dal fatto che l’aggressione del presidente degli stati Uniti d’America al Papa ha rimesso in fila le categorie della storia e le ha riproposte attraverso i media all’opinione pubblica, per l’ennesima volta nell’anno e mezzo trascorso di potere maga. La novità è che questa volta si ripresentano tutte insieme. Il diritto e la forza, il sovranismo e l’universalismo, la politica e la morale, la pace e la guerra, l’ordine e il disordine, l’unilateralismo e il multilateralismo, oggi tengono tutte insieme il campo dell’informazione. L’opposizione più evocata è tra autorità morale e potere statale, e in area americana The Washington Post parla di “historic and escalating public feud”, enfatizzando la dimensione di scontro politico, mentre The New York Times interpreta il confronto come una sfida morale alla politica americana, e il New York Post insiste sull’idea che il Papa debba “stay out of politics”. L’aggressione verbale del presidente degli stati Uniti d’America nei confronti del Papa nasce da un passaggio decisivo: quando qualche giorno fa ha invitato i congressman americani a opporsi alla guerra in Iran e ha affermato che la politica di Trump “non risolve........
