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La Terza Guerra del Golfo sta cambiando lo scenario globale

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03.03.2026

E alla fine si è deciso il premier libanese Nawaf Salam a dichiarare la messa al bando di Hezbollah chiedendo in sostanza all’esercito regolare di disarmare il gruppo terroristico. Lo ha fatto sotto la pressione dell’Idf, l’esercito israeliano, che ha bombardato infrastrutture in diverse zone del Paese e un deposito di armi di Hezbollah a Beirut provocando una trentina di morti e l’esodo di una moltitudine di persone che si sono messe in auto per lasciare la capitale. Nella notte è stata colpita anche l’emittente televisiva Al-Manar TV a Beirut sud. La guerra si è estesa ed è già nella storia come Terza Guerra del Golfo. L’adozione della difesa attiva da parte dei Paesi del Golfo a integrazione di quella assicurata dagli americani, ma in scarso coordinamento con essa, mostra le prime falle: ieri tre jet statunitensi sono stati abbattuti nei cieli del Kuwait da “fuoco amico”. È andata invece a segno due volte la difesa aerea del Qatar che ha abbattuto caccia iraniani. Questa notte droni e missili iraniani hanno colpito l’Ambasciata americana a Riad in Arabia Saudita e le basi in Bahrein e in Iraq. Gli italiani cominciano a rimpatriare con i primi voli per l’Italia. Emerge nelle ultime ore il tema dell’utilizzo delle basi militari occidentali nell’attacco all’Iran. Tema che drammatizza il teatro di guerra e fa virare la geopolitica globale verso scenari inediti. Ovvero ne chiarisce la rapida evoluzione, sospinta in avanti in queste ore da Francia, Germania e Regno Unito che si sono proposte a difesa delle popolazioni dei Paesi del Golfo minacciate dai vettori iraniani, oltre che dei propri legittimi interessi in quell’area del mondo. Nell’alternanza di dichiarazioni e fatti sono questi a dare la cifra dei cambiamenti in atto. Il presidente francese Emmanuel Macron ha........

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